MotoGP | Michelin ritira la soft a Motegi, Taramasso: “Aumento dell’energia”

Warm Up di domani mattina esteso a 20 minuti

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La Sprint Race del Gran Premio del Giappone ha acceso un campanello d’allarme in casa Michelin. Il nuovo asfalto di Motegi, unito al ritmo particolarmente elevato della gara breve, ha provocato problemi di blistering e distacco di gomma sulle posteriori di diversi piloti. Tra i casi più evidenti quelli di Jorge Martin e Francesco Bagnaia, con il pilota Ducati costretto addirittura a rientrare ai box a un giro dalla fine.

Dopo aver analizzato i dati raccolti durante la Sprint, Michelin ha quindi deciso di ritirare la gomma posteriore soft dall’allocazione per la gara di domenica. La media resterà disponibile, ma dovrà essere gestita con attenzione. La soluzione indicata dal fornitore francese è invece la posteriore hard con carcassa rinforzata, che nessun pilota ha ancora utilizzato a Motegi nel corso del weekend.

A spiegare nel dettaglio cosa è successo è stato Piero Taramasso, responsabile Michelin per la MotoGP. Il nuovo asfalto del circuito giapponese rappresentava già una variabile importante: Michelin non aveva infatti dati reali raccolti sulla nuova superficie e aveva portato una terza specifica posteriore proprio per far fronte alle elevate temperature.

“Motegi è una pista aggressiva e impegnativa e c’è un nuovo asfalto che non avevamo mai provato”, ha spiegato Taramasso a Crash.net. Michelin aveva quindi previsto la possibilità di incontrare temperature molto elevate al posteriore e aveva preparato una hard con carcassa rinforzata, già utilizzata in Austria.

Il problema, però, era già emerso nei giorni precedenti alla Sprint. Le temperature delle gomme erano risultate vicine al limite, ma Michelin e i team avevano scelto di correre il rischio sui soli 12 giri della gara del sabato, rimandando la decisione sulla gara lunga dopo aver analizzato il comportamento degli pneumatici.

Taramasso: “La Sprint ha messo molta energia sulla gomma”

Secondo Taramasso, a fare la differenza è stato anche il ritmo della Sprint. La gara è stata estremamente veloce e i piloti hanno potuto spingere dall’inizio alla fine senza dover gestire il consumo di carburante come accade normalmente nella gara lunga.

“In una Sprint i piloti non gestiscono, vanno forte dal primo all’ultimo giro”, ha spiegato il responsabile Michelin. Il risultato è stato un aumento dell’energia trasferita alla gomma posteriore, con lo spinning che ha contribuito a far salire ulteriormente le temperature.

Il fenomeno osservato sulle gomme viene definito blistering: il calore eccessivo provoca la formazione di bolle all’interno della mescola che possono poi aprirsi e portare al distacco di porzioni di gomma. È quanto accaduto in maniera particolarmente evidente su alcune Aprilia e su una Ducati.

Non tutte le moto, però, hanno avuto lo stesso problema. Taramasso ha sottolineato come KTM non abbia registrato criticità significative, mentre anche alcune Honda sono riuscite a gestire meglio la situazione. Per questo Michelin ritiene che il fenomeno sia legato a un insieme di fattori: assetto della moto, elettronica, stile di guida e gestione della gomma.

Michelin consiglia la dura per la gara

La decisione per domenica è arrivata dopo l’analisi dei dati della Sprint. La soft non sarà più disponibile, mentre la media rimarrà tra le opzioni. Tuttavia, anche con quest’ultima sarà necessario prestare attenzione al comportamento della gomma.

“La media è un po’ più resistente, ma deve essere gestita”, ha spiegato Taramasso. Se invece i piloti vogliono spingere dall’inizio alla fine riducendo il rischio legato alle temperature, la raccomandazione Michelin è quella di utilizzare la hard con carcassa rinforzata.

Una scelta tutt’altro che semplice, visto che nessuno ha ancora completato un giro a Motegi con questa specifica. Per questo la sessione di Warm Up è stata portata da 10 a 20 minuti, dando a squadre e piloti più tempo per raccogliere informazioni sulla gomma che Michelin considera la soluzione più sicura per affrontare la gara.

Il GP del Giappone si prepara quindi a vivere una domenica particolare anche dal punto di vista tecnico: la soft è stata esclusa dopo i problemi della Sprint, la media richiede gestione e la dura rinforzata rappresenta ancora un’incognita per tutti.

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