MotoGP | GP Brasile, Di Giannantonio: “Vinto il confronto con Marquez, ma…”
Terzo gradino del podio per il pilota romano del VR46 Racing Team
Fabio Di Giannantonio ha corso una bella gara all’Autodromo Internacional de Goiania – Ayrton Senna, dove si è corso il Gran Premio del Brasile classe MotoGP, secondo appuntamento della MotoGP 2026.
Il pilota romano del VR46 Racing Team, che ieri aveva perso la Sprint Race a tre giri dalla fine, quando era stato sorpassato da Marc Marquez, ha vinto oggi il duello con il nove volte iridato, non un duello per la vittoria, ma comunque importante, essendoci in palio il terzo gradino del podio e miglior pilota Ducati.
Per “Diggia” settimo podio in Top Class, primo da Valencia 2025 e la consapevolezza di poter lottare sempre per le posizioni di vertice. Ecco cosa ha detto il #49 della Ducati ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Dichiarazioni Fabio Di Giannantonio Gara GP Brasile Pertamina Enduro VR46 Racing Team MotoGP 2026
“Ieri ha vinto Marc (Marquez) il confronto, oggi l’ho vinto io con il podio ma non è la stessa cosa. E’ impegnativo lottare con un pilota con così tanta esperienza, ma impari tanto. Il mio obiettivo era mantenere la mia posizione, fare il podio e nel finale attaccare Jorge (Martin). Ci hanno detto della riduzione dei giri a 6 minuti dalla partenza. Quando le condizioni sono scivolose, siamo sulle uova e non riusciamo più a portare angolo e percorrenza all’interno e all’uscita della curva. Alla fine gestisci e te la giochi, alla fine stavo venendo su ma era troppo tardi. Stamattina ho fatto una scivolata e ho cercato di tenermi un po’ di margine, alla 11 e 12 iniziavano a staccarsi pezzi di asfalto. Lotta con Marc? Lui è molto preciso, sa quando e dove usare le energie, spinge sempre ma si gestisce molto, ha un grandissimo controllo della moto soprattutto nelle manovre azzardate, a sinistra ha qualcosa in più. Sto cercando di studiare come fa ma non è facile.”
Il tracciato di Goiania, nuovo per la MotoGP moderna, ha messo alla prova piloti e team con condizioni mutevoli, asfalto irregolare e un grip che cambiava giro dopo giro. In questo contesto, la capacità del pilota romano di adattarsi rapidamente ha fatto la differenza. Il weekend era iniziato con buone sensazioni, ma la Sprint Race di sabato aveva lasciato un retrogusto amaro: perdere la vittoria a tre giri dalla fine contro un Marc Marquez ancora capace di colpi di classe avrebbe potuto minare la fiducia. Invece, Di Giannantonio ha trasformato quella delusione in motivazione, presentandosi alla gara della domenica con un approccio lucido e determinato. La gestione delle gomme, soprattutto nelle fasi centrali, è stata uno dei punti chiave del suo risultato.
Il duello con Marquez, pur non essendo per la vittoria, ha avuto un peso specifico importante. Battere un nove volte campione del mondo, anche solo per il terzo posto, significa molto in termini di autostima e consapevolezza. Inoltre, essere il miglior pilota Ducati in un weekend così complesso dà ulteriore valore alla sua prestazione, considerando il livello altissimo della concorrenza interna.
Foto: Michelin
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