MotoGP | Quartararo: “Speriamo di poter fare un altro passo avanti”

Il suo team-mate Alex Rins: "Ho dei bei ricordi di Austin"

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Il weekend di Goiania in Brasile è stato altalenante per Fabio Quartararo, che dopo l’ottima qualifica e il buon risultato nella Sprint Race, ha sofferto molto in gara la mancanza di grip al posteriore.

L’iridato 2021 della MotoGP si era qualificato con un grandissimo quarto tempo e aveva chiuso la gara del sabato in sesta posizione.

La gara domenicale è stata invece più difficile come detto a causa del poco grip al posteriore della sua Yamaha YZR-M1 e alla fine “El Diablo” ha tagliato il traguardo in 16esima posizione, a 26.403s dal vincitore Marco Bezzecchi.

Ora arriva Austin, un tracciato particolare, dove conquistò un secondo posto in Moto3 nel 2015, un secondo posto in MotoGP nel 2021 e un terzo posto sempre in MotoGP nel 2023. Il suo obiettivo è quello di ottenere un altro ottimo risultato questo fine settimana.

Dichiarazioni Fabio Quartararo Preview GP delle Americhe Austin MotoGP 2026

“In Brasile è stato un weekend altalenante. Sabato è andato tutto bene, sia in qualifica che nella Sprint Race, ma i problemi di grip al posteriore di domenica hanno reso tutto più difficile. Ora siamo negli Stati Uniti e affronterò questo weekend di gara con una mentalità aperta. Mi piacciono molto il COTA e Austin. Vediamo cosa riusciamo a fare e speriamo di poter fare un altro passo avanti.”

Il suo team-mate Alex Rins ha vinto il GP delle Americhe nel 2023, dopo essere arrivato secondo nella Sprint Race e in precedenza aveva conquistato podi in MotoGP nel 2022 (P2) e nel 2019 (P1). Lo spagnolo era salito sul podio anche in altre occasioni, in Moto2 nel 2016 (P1) e nel 2015 (P3) e in Moto3 nel 2013 (P1).

Dichiarazioni Alex Rins Preview GP delle Americhe Austin MotoGP 2026

“La gara in Brasile è iniziata bene, ma una volta rimasto bloccato dietro ad altri piloti, è stato difficile mantenere il ritmo. Sono contento di essere di nuovo al COTA: mi piace molto questa pista e l’atmosfera e ho dei bei ricordi qui. Sono curioso di vedere cosa riusciremo a fare questo fine settimana. Il COTA è impegnativo, ma stiamo imparando a conoscere meglio la nuova moto passo dopo passo.”

Dopo il completamento nel 2012, il Circuit of the Americas (COTA) è stato aggiunto al calendario del Gran Premio l’anno successivo. La sua lunghezza di 5,513 km e il mix di rettilinei veloci e tornanti stretti rendono il tracciato impegnativo ed emozionante da padroneggiare per team e piloti. Occorre trovare il giusto equilibrio per l’assetto della moto, che si adatti alle 11 curve a sinistra, alle 9 a destra e al rettilineo di 1.200 metri, per conquistare un posto sul podio. La curva 1, particolarmente insidiosa, sarà un punto in cui gli spettatori possono aspettarsi molti sorpassi.

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