MotoGP | GP Brasile, Martin: “Non devo dimostrare niente a nessuno”

"Martinator" chiude secondo la gara domenicale di Goiania e si porta in seconda posizione nella classifica Mondiale

MotoGP | GP Brasile, Martin: “Non devo dimostrare niente a nessuno” MotoGP | GP Brasile, Martin: “Non devo dimostrare niente a nessuno”

E’ uno Jorge Martin completamente trasformato rispetto a quello del 2025 quello che ha corso le prime due gare della MotoGP 2026.

Dopo il Gran Premio della Thailandia e quello del Brasile “Martinator” è secondo nella classifica iridata e nella gara domenicale brasiliana ha chiuso secondo alle spalle del team-mate Marco Bezzecchi.

Gli infortuni del 2025, che ne avevano minato fisico e mente, sono solo un lontano ricordo e ora sembra di rivedere il pilota che nel 2024 in sella alla Ducati vinse il Mondiale della Top Class.

Il #89 dell’Aprilia ha voluto ringraziare tutta la gente che lo ha aiutato, tra questi anche il compagno di squadra Marco Bezzecchi. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP che torna sul podio dopo 490 giorni di assenza (Solidarity GP 2024).

Dichiarazioni Jorge Martin Gara GP Brasile MotoGP 2026

“Ho tanta gente da ringraziare, Marco (Bezzecchi) è un grande compagno di squadra, tra di noi ci aiutiamo. Non nascondiamo niente, sappiamo che per battere un Marc (Marquez) così forte bisogna aiutarci tra di noi. E’ questione di tempo, trovare fiducia, imparare dove devo migliorare e dove Aprilia mi può aiutare ma arriverò sicuro. L’anno scorso tornavo e pensavo ad essere lì, mentalmente c’erano tante situazioni fuori dalle corse. Volevo dimostrare che ero comunque forte ma questo l’ho tolto, non devo dimostrare niente a nessuno, sono un due volte campione del mondo. Mi concentro su di me, ho cambiato delle cose per guidare questa Aprilia che è una moto diversa da Ducati, mi sento come nel 2024. So come si comporta la moto, sto iniziando ad avere fiducia. Mondiale? No, non ci penso.”

Il secondo posto ottenuto in Brasile conferma la rinascita sportiva e mentale di Jorge Martin, che dopo un 2025 tormentato dagli infortuni sta ritrovando continuità, velocità e soprattutto serenità. Il passaggio in Aprilia, accolto inizialmente con qualche incertezza per via delle differenze tecniche rispetto alla Ducati, sta iniziando a dare i suoi frutti: gara dopo gara, il #89 appare sempre più a suo agio sulla RS-GP, una moto che richiede uno stile di guida diverso ma che, una volta compresa, può offrire un potenziale enorme.

Il weekend di Goiania ha mostrato un Martin solido, costante e capace di gestire la pressione. La pista brasiliana, nuova per la MotoGP moderna, ha rappresentato una sfida per tutti, con un asfalto irregolare e condizioni mutevoli che hanno messo a dura prova piloti e team. In questo contesto, Martin ha saputo interpretare al meglio ogni sessione, costruendo la sua prestazione passo dopo passo fino a conquistare un secondo posto che vale molto più dei 20 punti assegnati.

Il confronto interno con Marco Bezzecchi, vincitore della gara, è uno degli elementi più interessanti di questo inizio di stagione. I due piloti Aprilia stanno dimostrando un affiatamento raro in MotoGP, fatto di collaborazione, scambio di dati e rispetto reciproco. Martin lo ha ribadito anche nelle sue dichiarazioni: per competere contro un Marc Marquez ancora competitivo, serve un lavoro di squadra impeccabile. E Aprilia, in questo momento, sembra aver trovato una coppia capace di spingere il progetto ai massimi livelli.

Dal punto di vista tecnico, Martin sta ancora adattandosi alle caratteristiche della RS-GP, una moto che richiede più fluidità e meno aggressività rispetto alla Ducati. Il fatto che il pilota madrileno si senta “come nel 2024”, anno del suo titolo mondiale, è un segnale estremamente positivo per il team di Noale. La fiducia sta crescendo, e con essa la capacità di sfruttare il potenziale della moto anche nelle fasi più delicate della gara.

Foto: Michelin

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