MotoGP | GP Austria, Martin: “Non guardo la classifica”
Il madrileno chiude alle spalle di Acosta nella gara lunga del Red Bull Ring e riprende la vetta del Mondiale


Jorge Martin dopo la vittoria nella Sprint Race del Red Bull Ring, ha chiuso al secondo posto la gara “lunga” del Gran Premio d’Austria, riportandosi in testa alla classifica iridata.
“Martinator” (nella foto a sinistra, ndr) ha provato a rendere la vita difficile a Pedro Acosta, ma il pilota della KTM dopo il regalo di ieri, quando era caduto a tre giri dal termine, non ha avuto rivali, facendo si che il madrileno si accontentasse del secondo posto.
Complice il weekend complicato di Marc Marquez, riparte dalla stiria con 12 punti di vantaggio sul pilota della Ducati e 42 sul team-mate Marco Bezzecchi. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP il pilota di San Sebastian de los Reyes.
Dichiarazioni Jorge Martin Gara GP Austria Red Bull Ring MotoGP 2026
“Non guardo la classifica, ho fatto la mia gara, provando a gestire ma alla fine Pedro è stato più forte di me. Ho provato a stare con lui per consumare meno benzina, congratulazioni a lui e KTM perché hanno fatto un lavoro incredibile. Dobbiamo continuare a lavorare in ottica di piste con meno grip ma va bene così. Sul display mi è uscito il segnale della benzina, ho fatto passare Pedro ma dopo lui è stato veloce e io non avevo più gomma, ha fatto un grande lavoro e ha saputo come gestire la metà di gara per andare via, era la chiave per vincerla. In questa pista pensavamo di perdere punti ma siamo andati più forti delle Ducati. Un risultato che dà fiducia alla squadra, spero di lottare fino alla fine ma ci mettiamo la grinta. Sto bene, non ho recuperato al 100% da Misano, andremo avanti così, non è il momento di fare l’intervento chirurgico.”
Il secondo posto ottenuto da Jorge Martin nella gara domenicale del Red Bull Ring rappresenta molto più di un semplice piazzamento: è la conferma di una crescita costante, di una solidità mentale ritrovata e di una capacità di gestione che lo sta trasformando in un pilota ancora più completo. Il madrileno, reduce da un sabato perfetto con la vittoria nella Sprint, ha affrontato la gara lunga con lucidità, consapevole che Acosta avrebbe avuto una motivazione extra dopo la caduta del giorno precedente.
La scelta di non forzare e di restare incollato al ritmo del pilota KTM nei primi giri è stata dettata dalla strategia e dalla necessità di preservare carburante e gomma, due fattori decisivi su un tracciato che richiede accelerazioni violente e frenate brutali. Il segnale della benzina comparso sul display ha costretto Martin a cambiare approccio, lasciando strada ad Acosta per evitare rischi inutili. Da quel momento, il rookie terribile della KTM ha imposto un ritmo insostenibile, mentre Martin ha preferito consolidare un secondo posto che vale oro in ottica Mondiale.
Foto: Michelin
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