MotoGP | GP Ungheria Sprint Race, Marquez: “Ero in Supersport mode”

Il nove volte iridato della Ducati è tornato al successo, terza vittoria Sprint stagionale dopo Brasile e Spagna

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A Balaton Park Marc Marquez non ha semplicemente vinto una Sprint: ha ripreso possesso della sua identità. Dopo settimane di fatica, dubbi fisici e un Mugello che lo aveva svuotato più fuori che dentro la pista, il #93 ha trovato in Ungheria un terreno che gli ha permesso di tornare a guidare come sa.

La pista sinistrorsa, il feeling ritrovato nelle curve a sinistra e una Ducati finalmente “leggibile” nei movimenti del gas hanno trasformato la sua giornata in un piccolo spartiacque.

Il ritmo iniziale, quel famigerato 1’37 è stato il manifesto della sua strategia: scappare subito, creare margine, poi gestire.

Ma il dato più significativo è un altro: per la prima volta in stagione Marquez è apparso rilassato, con il volto disteso, non più prigioniero del proprio braccio destro. Una sensazione che lui stesso ha confermato, pur mantenendo la prudenza di chi sa che una pista favorevole non basta a riscrivere un campionato. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport.

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“In tre giorni il fisico non cambia, è semplicemente cambiata la pista. Una pista sinistrorsa dove mi trovo molto più comodo, soprattutto perché ci sono due punti in cui soffro molto con il braccio destro, e al Mugello quei punti sono tanti. Dobbiamo capire come mi sentirò a Brno e in Olanda, che sono due piste di nuovo toste per il fisico.

Oggi abbiamo fatto quello che dovevamo fare: spingere forte all’inizio. La strategia era partire bene e forzare nei primi tre‑quattro giri come in un time attack, così poi potevo gestire sia il fisico che le gomme. Questa pista mi viene facile e ho ricominciato a fare le curve a sinistra come so farle. A inizio anno, anche nelle sinistre, non ero la Ducati più veloce; adesso invece riesco di nuovo a giocare bene con il corpo, perché sento cosa fare con il manubrio e con il gas. All’inizio della stagione sentivo qualcosa di strano e non gestivo bene il gas, ora sì.

In tre giorni non cambia il mio livello: è cambiata la pista. Dobbiamo stare calmi. Domani devo fare il 100%. L’ho detto: venerdì e oggi “super sport mode”, domani “sport mode”. Bisogna partire bene e gestire un po’ di più la potenza. Per quanto riguarda la partenza, Ducati fa i calcoli per avere la miglior performance possibile: io penso solo a gestire la frizione.

Ieri sembravo stanco, ma ero stanco di raccontare sempre le stesse cose. Stavo respirando forte per il caldo e per un weekend intenso anche fuori dalla pista. Oggi invece abbiamo dato tutto, soprattutto stamattina: ho iniziato il free practice aggressivo per arrivare in qualifica nel modo giusto, e lì mi sono sentito bene.

Per il momento sì, sono ancora forte nelle piste sinistrorse, ma è sabato. Con i weekend che hanno la Sprint, se domani sbagli torni subito dall’altra parte. Mi piacerebbe finire sul podio. Nelle curve a sinistra qualcuno mi fregava: Alex, e in altre piste anche Di Giannantonio o Aldeguer. L’anno scorso nelle sinistre non avevo rivali, quest’anno a inizio stagione erano loro più forti di me. Ma va bene così: anche con Pecco abbiamo fatto un passo avanti.”

Foto: Michelin

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