MotoGP | GP Ungheria Day 1, Bagnaia: “Sarà fondamentale accedere alla Q2”
Il #63 della Ducati: "Non abbiamo grip"
Pecco Bagnaia dopo il doppio podio ottenuto nelle gare lunghe di Barcellona e del Mugello si aspettava un inizio diverso al Balaton Park, dove è in programma il Gran Premio d’Ungheria, ottava tappa della MotoGP 2026.
Il tre volte iridato della Ducati non è infatti riuscito ad entrare in Top Ten e sabato mattina sarà costretto a disputare la Q1 per cercare l’accesso alla fase finale delle qualifiche, la Q2.
In Ungheria a rallentarlo la mancanza di grip che non gli ha permesso di guidare al meglio. L’obiettivo è centrare la Q2 e poi mettersi a posto per la Sprint Race e per la gara “lunga” della domenica. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Dichiarazioni Francesco Bagnaia Day 1 GP Ungheria Balaton Park MotoGP 2026
“Non sono in Top Ten perchè alla penultima curva quando ero in inserimento mi è partita dietro ed ho perso 4 decimi, senza quel problema sarei potuto entrare nei dieci. Fatico tanto con il grip al posteriore e non me lo aspettavo su questa pista. Il mio problema di questa stagione è la mancanza di grip e anche nel turno pomeridiano con la gomma media non riuscivo a portare dentro la moto. Stesso problema nel time-attak, nell’ultima fase in ingresso, quando provo ad inserirla un pò più forte mi parte da sola senza gas e questo è un limite enorme su questa pista. Dobbiamo capire, qui il grip è fondamentale, sono tutti ingressi in velocità dove devi farla girare. Sarà fondamentale accedere alla Q2. Bisogna partire davanti e fare una una buona partenza. La prima curva è un punto critico, non si sta in piedi, hanno rifatto l’asfalto ma davanti chiude.”
Il venerdì di Balaton Park ha riportato Pecco Bagnaia a una realtà che non avrebbe voluto rivivere: quella di un feeling che non arriva, di una moto che non risponde e di un grip che sembra svanire proprio nei punti più delicati del tracciato. Dopo due weekend solidi come Barcellona e Mugello, il tre volte Campione del Mondo si aspettava un avvio più lineare, soprattutto su una pista dove nel 2025 aveva già soffertom ma da cui sperava di ripartire con basi più solide.
La mancanza di grip al posteriore è diventata il filo conduttore della sua stagione, un limite che Bagnaia non riesce ancora a risolvere in modo definitivo. Lo ha detto con grande chiarezza: la moto scivola in ingresso, si muove quando prova a forzare, non gli permette di impostare le curve con la naturalezza che caratterizza il suo stile. E quando Pecco non può contare sulla stabilità in frenata e sulla precisione in inserimento, il suo potenziale si riduce drasticamente.
L’episodio della penultima curva, dove ha perso quattro decimi per un’improvvisa perdita di aderenza, è emblematico. Senza quell’imprevisto sarebbe entrato in Top Ten, ma il problema non è il singolo errore: è la sensazione di non avere il controllo totale della moto, di dover guidare “in difesa” invece che costruire il giro. Un limite enorme su un tracciato come Balaton Park, fatto di ingressi veloci, curve cieche e punti in cui devi fidarti completamente dell’anteriore.
Il lavoro del team sarà fondamentale. La Desmosedici GP 26 ha dimostrato in più occasioni di essere competitiva, ma richiede una finestra di utilizzo molto precisa. Bagnaia e i suoi tecnici dovranno trovare un equilibrio che gli permetta di essere efficace sia nel time‑attack sia sulla distanza, perché la Sprint e la gara lunga non perdonano chi parte indietro. Lo ha detto lui stesso: accedere alla Q2 è vitale, perché la prima curva è un imbuto e l’asfalto nuovo, pur migliorando le buche, ha peggiorato la fiducia sull’anteriore.
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