MotoGP | GP Ungheria, Bagnaia: “Gara dura, ma podio importante”

Terzo podio consecutivo per il pilota della Ducati dopo quelli di Barcellona e Mugello

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Pecco Bagnaia lascia l’Ungheria con un terzo posto, il terzo podio consecutivo dopo quelli ottenuti nei Gran Premi di Barcellona, Mugello e appunto Balaton Park.

Il tre volte Campione del Mondo ha affrontato uno dei weekend più complessi della sua stagione: poco grip, una moto instabile nei cambi di direzione, un feeling mai davvero solido e la consapevolezza di non poter giocare ad armi pari con Marc Marquez e Pedro Acosta.

Eppure, proprio in un contesto così sfavorevole, Bagnaia ha tirato fuori la versione più matura di sé: quella che non si intestardisce, che non forza oltre il limite, che sa leggere la gara e trasformare un potenziale disastro in un risultato pesante per il campionato. La partenza, paradossalmente salvata da una piccola sgommata che gli ha evitato il patatrac iniziale innescato da Jorge Martin e che ha coinvolto gli incolpevoli Marco Bezzecchi, Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio.

Quando Marquez e Acosta hanno alzato il ritmo, Bagnaia ha scelto la strada più intelligente: lasciarli andare, proteggere il margine su chi inseguiva e portare a casa un podio che, per come si era messo il weekend, è quasi un successo. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Dichiarazioni Francesco Bagnaia Gara GP Ungheria Balaton Park MotoGP 2026

“Oggi l’obiettivo era partire meglio di ieri nella prima fase. Fortunatamente la moto ha sgommato un po’ al primo rilascio della frizione, altrimenti probabilmente sarei stato buttato giù anch’io, quindi nella sfortuna è andata bene. Ho cercato subito di ripassare Mir e Marini e da lì ho provato a seguire Marc e Pedro, ma non ne avevo. È tutto il weekend che faccio più fatica di loro, soprattutto con il grip.

Quando hanno alzato il ritmo ho deciso di lasciarli andare: non era la mia gara. Ho gestito il margine che avevo dietro e sono arrivato alla fine. Per come era il weekend, è un bene aver finito sul podio: è stata dura, molto dura per me, ma sono punti importanti e bisogna sempre fare il massimo.

Dobbiamo lavorare perché ho una moto un po’ instabile nei cambi di direzione. Quando arriva il carico, il posteriore mi va via, e questo è stato un limite grosso qui. Anche nelle curve lunghe, quando lascio il gas, devo stare sulla moto e non posso lasciarmi andare dentro perché dietro tende a galleggiare. Nei cambi di direzione lenti, quando perde il carico e poi lo riprende, è come se mancasse supporto dal posteriore e la gomma venisse spinta via. È un fastidio grosso.

Venerdì, forzando tanto, stavo cadendo in un cambio di direzione durante il time attack. Stiamo lavorando tantissimo e sono convinto che arriveremo. Non mi aspettavo di faticare così tanto qui, perché l’anno scorso il grip era buono, ma quest’anno la gara mi è sembrata più lenta in generale.

Penso che la prossima gara, a Brno, potrà essere diversa. L’anno scorso, nonostante le difficoltà, ero in pole e non ero andato male: era stato un buon weekend. Sarà fondamentale trovare quel supporto dal posteriore perché anche lì ci sono tanti cambi di direzione. È una pista che mi piace tantissimo e sarà bello tornarci.

Per come poteva andare, oggi è andata meglio. Faccio davvero fatica su piste come questa: è un mio limite e ci devo lavorare tanto. Non è colpa della moto, che va molto bene, ma del fatto che in piste strette e lente, anche negli anni in cui ero al top, non sarei stato veloce. Devo concentrarmi su questo tipo di tracciati e lavorare molto sul farla girare nello stretto, perché in futuro avremo più piste così, come Adelaide o Buenos Aires. Sarà importante fare uno step.”

Foto: Michelin

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