MotoGP | GP Sprint Race, Bagnaia: “Il passo è buono, siamo sempre stati veloci”
Il tre volte iridato della Ducati: "Domani sarà più divertente"


Pecco Bagnaia ha chiuso la Sprint Race del Gran Premio d’Olanda corso ad Assen (decima tappa del Motomondiale 2026) in settima posizione.
Il tre volte iridato della Ducati aveva in realtà tagliato il traguardo in sesta posizione ma è stato retrocesso per aver “pizzicato” il verde nell’ultima chicane che precede il rettilineo.
Il #63 della Ducati ha pagato una partenza (la prima senza abbassatore anteriore, ndr) quasi da jump-start e una forte vibrazione alle curva e 7 e 15. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Dichiarazioni Francesco Bagnaia Sprint Race Gp Olanda Assen MotoGP 2026
“Intanto sono stato fortunato perché quando sono partito è stato troppo al millesimo al semaforo rosso. Quando ho lasciato la frizione la volevo riprendere perché era ancora rosso, proprio al limite del jump start. Quindi appena ho lasciato, mi si è impennata. Però, a parte quello, ho perso tanto tempo nelle prime fasi di gara, avevo un bel ritmo ma non riuscivo a essere incisivo su Marc (Marquez) e gli sono rimasto dietro.
Appena sono riuscito a passarlo, sono andato a prendere Martin e giravo forte. Ho avuto qualche problema di vibrazione, mi sa che in generale è stato un tema che dobbiamo analizzare tra tutte le Ducati, almeno tra me e Marc, perché alla curva 7 e alla curva 15 non potevamo far velocità perché vibrava veramente tanto. Quindi capiremo questa cosa qua per domani. Il passo è buono, siamo sempre stati veloci. Sicuramente la partenza sarà cruciale perché adesso è più facile partire così, tutti partono forte e si arriva più attaccati alla prima curva. Però è fondamentale azzeccare una buona partenza perché poi il passo c’è.
Sono contento perché riusciamo a essere incisivi in frenata e ingresso. Oggi la realtà è che il drop non è che c’è stato, quando ho avuto strada libera sono arrivato subito su Martin, che era più in difficoltà di noi, ma non riuscivo ad essere incisivo su di lui perché alla 7 e alla 15 perdevo veramente troppo per le vibrazioni. Però, appunto, la settimana scorsa le abbiamo risolte con una modifica, magari questa volta riusciamo a fare la stessa cosa senza ricominciare ad avere quel movimento costante. Quindi sappiamo bene o male dove andare e per domani sicuramente un passo in avanti lo faremo. E in più correremo con la media che comunque è una gomma diversa, e secondo me stiamo guidando forte. Oggi il time attack è stato tosto perché le Aprilia ne hanno un po’ di più, soprattutto con gomma nuova, ma riusciamo a essere veloci e quindi domani sarà più divertente.”
Bagnaia ha poi commentato al retrocessione di una posizione per aver toccato il “verde” all’ultima chicane: “Qua è molto facile toccare il verde, soprattutto con una MotoGP. E l’ultimo giro Martin si è piantato abbastanza alla penultima curva, alla 16-17, e quando sono uscito lo stavo per tamponare e, per non tamponarlo, sono andato un po’ più all’interno e ho pizzicato il verde. Avevo più di metà gomma sul cordolo e infatti non mi aspettavo la penalità, però è arrivata.”
Poi un pensiero sulla partenza senza gli abbassatori anteriori: “Secondo me così non è più sicura. Come tempi si parte più piano, ma c’è più margine per fare bene e infatti tutti cercano di partire meglio.”
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