MotoGP | GP Assen Sprint Race, Marquez: “Sto faticando nei cambi di direzione”
Il nove volte iridato: "Quest’anno la montagna è più alta e sto facendo più fatica del solito"


La Sprint Race di Assen conferma che Marc Marquez non “bluffava” quando aveva indicato la pista di Assen come una delle più faticose e difficili.
Il sesto posto ottenuto oggi è il risultato di una gara corsa più con la testa che con l’istinto, in un circuito che storicamente premia fluidità, cambi di direzione rapidi e totale fiducia nell’anteriore, tre elementi che, in questo momento, non sono dalla sua parte data la sua condizione fisica non ancora al 100%.
Marquez arriva da un back‑to‑back logorante: la fatica fisica accumulata a Brno, il caldo estremo, la pista “demanding” e ora Assen, un tracciato dove ogni errore si paga caro, come dimostrato dagli incidenti del weekend. Il nove volte iridato lo sa bene: qui la ghiaia “fa male”, e quando il corpo non risponde al 100%, anche la mente entra in modalità difensiva.
Dichiarazioni Marc Marquez Sprint Race Gp Olanda Assen MotoGP 2026
“Ho cercato di trovare il mio limite e la mia posizione. Quando mi sono ritrovato settimo ho solo pensato a tenere il mio ritmo, e alla fine ho chiuso più vicino a Jorge (Martin) e Pecco (Bagnaia) di quanto mi sarei immaginato. Sapevamo già dalle prove e qualifiche che il nostro potenziale era da settima/ottava posizione e alla fine ho ricevuto un piccolo regalo a seguito della penalizzazione di Pecco. In ogni caso, punto più o punto meno, l’importante è che abbiamo continuato a girare. La moto va bene e ha margine, ma sto faticando nei cambi di direzione da sinistra a destra, perché in questo momento il mio stile cambia da giro a giro. Dobbiamo accettarlo e cercare di fare del nostro meglio.”
Intervistato da Sky Sport ha poi detto: “Quest’anno la montagna è più alta e sto facendo più fatica del solito. Penso che ti possano rispondere meglio Di Giannantonio e Pecco, perché in questo weekend sono più forti di me e più vicini all’Aprilia. Loro stanno sfruttando meglio la Ducati. Io alla fine sento la moto di più, ma è vero che l’Aprilia nelle curve veloci fa sempre la differenza.
Il campionato è lungo e si studia gara dopo gara. Io provo sempre a fare il 100%, ma qui in Olanda è una pista che devi sentire davvero, perché la ghiaia fa male. Ieri si è visto con Aldeguer: è caduto nella ghiaia ed è uscita una vertebra rotta. L’anno scorso sono caduto alla 7 e alla 15. Quindi dobbiamo stare attenti questo weekend. Domani lotteremo per il settimo‑ottavo posto. Siamo in un momento in cui dobbiamo partire bene, cercare quella posizione e provare a divertirci. È vero: ti diverti molto di più quando sei sul podio che quando sei settimo. Ma non sto esprimendo il massimo e, allo stesso tempo, sono contento di come sta andando.
Sto facendo tanta fatica nei cambi di direzione da sinistra a destra. Da destra a sinistra vado più o meno bene, ma quando devo saltare il corpo verso destra… lì soffro. Infatti ieri, alla curva 12, sono caduto proprio perché ho saltato a destra e il corpo è venuto avanti. Devo stare attento: dalla 7 alla 8, dalla 9 alla 10, dalla 15 alla 16… tutti punti da sinistra a destra dove faccio fatica. Quindi devo restare calmo.
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