MotoGP | GP Silverstone Gara, Di Giannantonio: “Per vincere serve uno step”

Il pilota romano del VR46 Racing Team chiude sesto a Silverstone: Ducati soffre il grip, mentre Aprilia detta il ritmo

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Fabio Di Giannantonio dopo il quinto posto ottenuto nella Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna, ha chiuso al sesto posto la gara “lunga” della domenica.

Il tracciato di Silverstone si è rivelato indigesto alla Ducati con il solo Alex Marquez capace di lottare per il podio. Sia le Desmosedici GP 26 del Team Factory che quella del Pertamina Enduro VR46 Racing Team hanno sofferto la mancanza di grip.

Se Pecco Bagnaia ha parlato di campanello di allarme, il pilota romano da più i meriti ad Aprilia, che ha saputo costruire una moto che sembra adattarsi meglio ai diversi circuiti. Ecco cosa ha detto il #49 ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Dichiarazioni Fabio Di Giannantonio Gara GP Gran Bretagna Silverstone MotoGP 2026

“E’ dalla seconda gara della stagione che dico che Aprilia ha fatto un ottimo lavoro, non ci sono campanelli d’allarme. Per me, Marc (Marquez), Pecco (Bagnaia) e Alex (Marquez), la moto è quella. Dobbiamo fare uno step se vogliamo vincere le gare. Abbiamo una grande moto ma non siamo nella condizione di vincere ad oggi. La parte di motore va benissimo, non facciamo fare alla moto le cose che dovrebbe fare. Le Aprilia stanno facendo benissimo nella gestione gomme, ma noi lo possiamo fare per tre giri. La mia gara è al 90%, mi sono un po’ annoiato perché non potevi spingere. Guidando al 100% potremmo stare vicini ad Aprilia, ma non possiamo farlo perché rischiamo troppo. La maggior parte delle gare, quando sono in forma fanno un altro sport e noi inseguiamo.”

Il tracciato inglese, caratterizzato da curve veloci, cambi di direzione e lunghi tratti in appoggio, ha messo in crisi tutte le Ducati, con il solo Alex Marquez capace di lottare per il podio. Le moto del Team Factory e quella del Pertamina Enduro VR46 Racing Team hanno mostrato un comportamento incoerente, con un avantreno poco comunicativo e una gestione gomme insufficiente rispetto alle rivali.

Di Giannantonio, nelle sue dichiarazioni, ha scelto un approccio diverso rispetto a Francesco Bagnaia, che ha parlato apertamente di campanello d’allarme. Il #49 ha invece sottolineato i meriti di Aprilia, capace di costruire una moto che si adatta meglio ai circuiti e che garantisce una gestione gomme superiore. La RS-GP26 si conferma infatti una delle moto più equilibrate del lotto, con una finestra di funzionamento più ampia e una capacità di mantenere costanza di rendimento anche nelle fasi più critiche della gara.

La Ducati, al contrario, sembra riuscire a esprimere il proprio potenziale solo per pochi giri. “Diggia” lo dice chiaramente: la moto può gestire le gomme per tre giri, poi il rendimento cala. Questo limita la possibilità di spingere al 100% e costringe i piloti a guidare al 90%, con una sensazione di “noia” che deriva dall’impossibilità di attaccare e sfruttare il potenziale della moto.

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