MotoGP | GP Germania Gara, Bagnaia: “Il sesto posto non è poi così male”
Il #63 della Ducati: "È fondamentale per noi riuscire a usare il retrotreno senza che la moto pattini"


Pecco Bagnaia ha chiuso il Gran Premio di Germania classe MotoGP in sesta posizione. Un risultato che non soddisfa appieno il tre volte iridato della Ducati, che però ha faticato sin dal venerdì.
Il weekend è andato comunque in crescendo e durante la pausa estiva il tre volte iridato della Ducati cercherà con la squadra di studiare delle soluzioni che possano aiutarlo nella seconda metà della stagione.
Dichiarazioni Francesco Bagnaia Gara Gp Germania Sachsenring MotoGP 2026
“Il sesto posto non è poi così male, considerando quanto abbiamo faticato. Purtroppo il problema è sempre lo stesso e, su questa pista, è stato particolarmente evidente. Continueremo a lavorare e spero che, durante l’estate, riusciremo a trovare qualcosa che possa aiutarmi. Detto questo, abbiamo migliorato molto in diverse aree. Ci manca ancora quella più importante, ma non è semplice. È fondamentale per noi riuscire a usare il retrotreno senza che la moto pattini così tanto. L’obiettivo è poter vincere ed essere costanti nei risultati.”
Il Sachsenring ha confermato le difficoltà che Pecco Bagnaia sta affrontando su un tracciato complesso, uno dei circuiti più tecnici e particolari del calendario. Il layout sinistrorso, con numerose curve in appoggio e un ritmo serrato, richiede una moto perfettamente bilanciata e un posteriore stabile, elementi che il campione di Chivasso non è riuscito a trovare nel corso del weekend.
Il sesto posto finale è un risultato che Bagnaia definisce “non così male”, ma che allo stesso tempo evidenzia un limite tecnico ormai noto: la mancanza di grip al posteriore. È il problema che lo accompagna da diverse gare e che al Sachsenring è diventato particolarmente evidente. Pecco non riesce a sfruttare il retrotreno come gli altri piloti Ducati, e questo limita la sua capacità di accelerare in uscita di curva, un aspetto fondamentale su una pista dove la velocità di percorrenza fa la differenza.
Il weekend, però, ha mostrato anche segnali di crescita. Bagnaia e il team hanno lavorato su diverse aree della Ducati Desmosedici GP 26, trovando miglioramenti che potrebbero diventare una base importante per la seconda metà della stagione. La pausa estiva arriva nel momento ideale: sarà l’occasione per analizzare i dati, studiare nuove soluzioni e provare a risolvere quel nodo tecnico che oggi rappresenta il principale ostacolo alla lotta per la vittoria.
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