MotoGP | GP Germania Day 1, Bagnaia: “Sapevo sarebbe stata dura”
Il tre volte iridato della Ducati ha faticato nelle pre-qualifiche e sabato sarà costretto a disputare la Q1


Pecco Bagnaia non ha iniziato col piede giusto il Gran Premio di Germania, undicesima tappa della MotoGP 2026 in programma sul toboga del Sachsenring, uno dei tracciati più corti del Motomondiale.
Il pilota di Chivasso fatica nelle curve in appoggio che sulla pista tedesca sono davvero tante. Con la squadra ha provato diverse soluzioni senza risolvere il problema e domani tornerà al suo setup base.
Il neo-papà è però confortato dal fatto che i fratelli Marquez siano andati forte e che i dati dei piloti Ducati siano accessibili a tutti. Alla fine ha chiuso 13esimo a 0.738s dalla vetta. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport.
Dichiarazioni Francesco Bagnaia Day 1 Gp Germania Sachsenring MotoGP 2026
“Sapevo che sarebbe stata dura qui. Tutte le curve in appoggio sono difficili per me, perché non ho grip al posteriore e se provo a forzare mi va via. Oggi mi sono giocato diversi jolly ed è veramente difficile. Domani torneremo al mio setup base, abbiamo provato quattro soluzioni diverse e il problema è sempre stato lo stesso. Stiamo lavorando, gli altri piloti Ducati, soprattutto ‘Diggia’, lamentano tanto grip. Chi è messo meglio a parte Marc (Marquez), è Alex Marquez, quindi fortunatamente in casa abbiamo chi ha risolto questo problema. Domani sarà importante capire come adattare l’elettronica al funzionamento. Stamattina ho provato media e soft, la soft andava meglio. Nel pomeriggio ho provato la dura e mi è piaciuta di più.”
Il Day 1 del GP di Germania MotoGP 2026 ha mostrato un Pecco Bagnaia in difficoltà, alle prese con uno dei tracciati più particolari e impegnativi del calendario. Il Sachsenring, con le sue curve in appoggio quasi tutte a sinistra, è un circuito che richiede una sensibilità estrema sul posteriore e una moto perfettamente bilanciata. Bagnaia, che storicamente non ha mai avuto un feeling naturale con questo layout, ha confermato che il problema principale è la mancanza di grip, un limite che lo costringe a guidare sul filo del rasoio.
Il fatto che abbia “giocato” diversi “jolly” racconta bene la situazione: Pecco è costretto a rischiare più del dovuto per restare competitivo, e questo non è sostenibile nell’arco di un weekend. Le quattro soluzioni provate con il team non hanno portato miglioramenti concreti, segno che il problema è più profondo e richiede un reset totale. Per questo motivo, il ritorno al setup base rappresenta una scelta logica: quando la direzione non è chiara, tornare alle fondamenta è spesso la strategia migliore.
Il confronto con gli altri piloti Ducati è un elemento chiave del suo ragionamento. Il fatto che Fabio Di Giannantonio lamenti lo stesso problema conferma che la GP 26, su questo tracciato, non offre automaticamente il grip necessario. Al contrario, Alex Marquez sembra aver trovato una soluzione efficace, e questo è un vantaggio enorme per Bagnaia: poter analizzare i dati di un compagno di marca che ha risolto il problema è una risorsa preziosa, soprattutto in un weekend così complicato.
Il riferimento alle gomme è altrettanto importante. La scelta tra media, soft e dura può cambiare radicalmente il comportamento della moto su una pista come il Sachsenring, dove la temperatura dell’asfalto e la gestione del posteriore sono fattori determinanti. Il fatto che la dura gli sia piaciuta nel pomeriggio è un segnale interessante: potrebbe rappresentare una base più stabile su cui costruire il lavoro del sabato.
Foto: Michelin
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