MotoGP | GP Brno, Marquez: “Siamo in uno sport in cui il pilota fa ancora la differenza”
Vittoria numero 101 in carriera per il pilota della Ducati, che si porta a -40 in classifica dal leader Marco Bezzecchi


La vittoria di Marc Marquez a Brno non è solo la numero 101 in carriera e la 75esima in Top Class: è un manifesto di resistenza, lucidità e maturità agonistica.
In un weekend che arrivava dopo il trionfo in Ungheria dopo aveva centrato pole position e vittorie sia nella Sprint che nella gara domenicale, il Campione di Cervera ha costruito un successo di testa, tecnica e gestione emotiva, confermando ancora una volta perché resta uno dei riferimenti assoluti del motociclismo moderno.
La sua vittoria non è stata un assolo tecnico, ma un equilibrio tra strategia, sensibilità e gestione emotiva. Il riferimento alla frase “vince chi resiste” racconta molto più della gara: racconta il percorso di un pilota che ha attraversato cadute, infortuni, cambi di moto e di filosofia, e che oggi vince non solo perché è veloce, ma perché sa soffrire meglio degli altri.
Dopo il Mugello il pilota spagnolo era a -102 punti dal leader e dopo due gare si è portato a -40, rientrando di fatto nella rincorsa al Titolo. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Dichiarazioni Marc Marquez Gara Gp Repubblica Ceca Brno MotoGP 2026
“Dal punto di vista psicofisico è stata dura, soprattutto gestire la seconda parte di gara davanti. Abbiamo fatto qualche cambiamento rispetto a ieri per permettermi di essere più rilassato sulla moto. Ducati ha fatto un grandissimo lavoro: magari perdevo un filo di performance, ma riuscivo a guidare in modo più sciolto, soprattutto in accelerazione, e questo mi ha aiutato molto. Stare dietro a Pecco non era facile, per niente. Ho usato tanto la gomma posteriore e negli ultimi giri sì, andavo forte… ma non così forte. Onestamente, sono stati sei giri lunghissimi.
Siamo in uno sport in cui il pilota fa ancora la differenza, anche se la moto è sempre più importante. Lo dico dall’inizio dell’anno: la moto funziona, funziona davvero. Oggi ho vinto, ma la moto aveva ancora qualcosa in più. Dobbiamo continuare a lavorare così: io e Ducati abbiamo fatto tantissimo in questa prima parte di stagione. Abbiamo cambiato due o tre cose piccole, ma si è visto. Ogura era fortissimo, e noi eravamo lì. Ma anche Pecco e Diggia erano davvero molto forti.
Ne ho passate tante, sono abituato a soffrire e a vincere. Ma oggi mi sono emozionato perché gli ultimi tre giri li ho fatti quasi in apnea: non mi fidavo per niente di Ogura. Lui è fortissimo, ma una volta qualcuno qui dentro mi disse una frase che non dimentico: vince chi resiste di più, non chi è più veloce. E adesso è un momento in cui bisogna resistere. Oggi è stata una prova di forza.”
Foto: Michelin
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui



















You must be logged in to post a comment Login