MotoGP | GP Austria, Di Giannantonio: “Contento di tornare subito in pista”
Il pilota romano del VR46 Racing Team arriva in Stiria deciso a concretizzare il potenziale e tornare sul podio


Quinto appuntamento back-to-back della MotoGP 2026, da Misano il circus del Motomondiale si sposta in Stiria sul tracciato del Red Bull Ring, dove è in programma il 15esimo appuntamento della stagione.
Fabio Di Giannantonio dopo un weekend non del tutto positivo vissuto in Romagna, si presenta in quarta posizione nella classifica generale con 223 punti. L’obiettivo del weekend sarà quello di concretizzare il potenziale mostrato e tornare sul podio.
Dichiarazioni Fabio Di Giannantonio Preview GP Austria Red Bull Ring MotoGP 2026
“Sono contento di tornare subito in pista perché nel weekend di Misano abbiamo fatto tutto nel modo giusto, ma ci sono state alcune cose che potevano andare meglio. Però stiamo mostrando una buona velocità su ogni pista e questo ci fa essere fiduciosi anche andando verso un tracciato dove ho faticato in passato. Siamo quarti in campionato, stiamo facendo un bel lavoro e puntiamo a prenderci le nostre soddisfazioni in Austria.”
Il weekend austriaco rappresenta un passaggio cruciale per il Red Bull Ring, un circuito che negli ultimi anni ha spesso messo in evidenza differenze tecniche tra le varie moto della griglia. Con le sue forti accelerazioni, le frenate decise e le poche curve veloci, la pista di Spielberg è tradizionalmente favorevole ai piloti capaci di massimizzare la stabilità in staccata e la trazione in uscita. Per Fabio Di Giannantonio, che arriva da un fine settimana complesso a Misano, l’appuntamento in Stiria è l’occasione ideale per dimostrare continuità e confermare la crescita mostrata nella prima metà della stagione.
La Ducati GP 26 ha evidenziato un buon livello di competitività su tracciati molto diversi tra loro, ma il Red Bull Ring richiede un equilibrio particolare tra gestione del consumo gomma e precisione nelle fasi di frenata. Il lavoro svolto dal VR46 Racing Team nelle ultime settimane ha permesso a “Diggia” di trovare una base solida, soprattutto sul passo gara, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo in un contesto dove spesso la strategia e la capacità di leggere l’evoluzione della corsa fanno la differenza.
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