MotoGP | Bagnaia contro DAZN Spagna: “Mancanza di rispetto”
Il piemontese avverte: "In futuro avrete meno da parte mia"


Nei giorni successivi al Gran Premio di San Marino era diventato virale un video trasmesso da DAZN Spagna che mostrava un dialogo tra Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio. Al centro della conversazione c’erano le difficoltà tecniche incontrate dal pilota Ducati e la ricerca di una configurazione in grado di migliorare il feeling con la GP26.
Nel corso dello scambio, Di Giannantonio suggeriva a Bagnaia di provare una configurazione più semplice, simile a quella utilizzata da lui. Pecco aveva risposto con una frase molto diretta: “Non me lo fanno fare”. Dichiarazioni che avevano alimentato il dibattito sulle difficoltà del pilota all’interno del box Ducati.
Bagnaia: “Il video è stato mostrato fuori contesto”
Arrivato al successivo appuntamento del Mondiale, Bagnaia ha voluto fare chiarezza sull’episodio, spiegando che il filmato diffuso da DAZN Spagna non mostrava l’intera conversazione e che alcune delle sue parole erano state presentate senza il necessario contesto.
“Le parole riportate da DAZN Espana? Credo che molte volte mi sia stato chiesto: ‘La squadra ti sta supportando?’. E io ho sempre detto di sì. La squadra sta facendo il massimo per aiutarmi. Detto questo, quello che è successo nell’ultima gara, a Misano, per me è stata una totale mancanza di rispetto”.
Il pilota Ducati ha quindi riconosciuto di aver utilizzato un’espressione non corretta, ma ha contestato soprattutto il modo in cui il contenuto è stato presentato.
“Quel fuori onda è stato mostrato fuori dal suo contesto. Non stavamo parlando di qualcosa di completamente segreto o privato, però è fuori contesto perché il video non è completo: stavamo parlando anche di un’altra cosa. Sicuramente l’ultima frase che ho detto non è stata corretta”.
Bagnaia: “Tutti attraversano momenti difficili”
Bagnaia ha poi spiegato il significato delle sue parole, collegandole alla lunga serie di tentativi effettuati per cercare di risolvere i problemi tecnici incontrati durante la stagione.
“Ma tutti attraversano momenti difficili, tutti hanno frustrazione dentro e qualche volta si dicono le cose nel modo sbagliato. Quello che intendevo dire è che quando continui a mettere e togliere le cose mille volte, a un certo punto non ti permettono più di farlo giustamente”.
Il campione Ducati ha anche sottolineato di condividere la decisione di non continuare a cambiare continuamente direzione nello sviluppo della moto.
“Sono d’accordo con questa decisione, sono il primo a non voler continuare a farlo. Quello che mi è uscito dalla bocca è stato espresso nel modo sbagliato”.
Bagnaia: “Nel rapporto tra giornalisti e piloti deve esserci rispetto”
La parte più dura delle dichiarazioni riguarda però il rapporto con DAZN e, più in generale, quello tra piloti e media. Bagnaia ha ribadito di aver sempre cercato di mantenere un atteggiamento corretto nei confronti della stampa.
“Ma ciò che è successo successivamente, per me, è stato un disastro, perché è stata una totale mancanza di rispetto. Nel rapporto tra giornalisti e piloti deve esserci rispetto. Credo di essere sempre stato molto gentile con tutti voi. Non sono mai stato maleducato, non ho mai detto nulla di scorretto e ho sempre cercato di avere un buon rapporto con tutti. So quanto sia importante avere un buon rapporto con i giornalisti, perché siete voi a parlare al mondo per conto nostro. E quello che è successo, per me, non è corretto”.
Bagnaia ha riconosciuto ai media la possibilità di selezionare le dichiarazioni dei piloti, ma ha criticato il rischio che una frase estrapolata possa assumere un significato differente rispetto a quello originale.
“È chiaro che potete prendere le nostre parole e metterle online nel modo che preferite. Potete prendere tre parole e inserirle in due contesti completamente diversi: uno positivo e uno negativo. Siete voi a dover essere trasparenti e a dover comprendere quello che stiamo dicendo”.
Il tre volte campione del mondo ha quindi parlato anche della ricerca del “titolo acchiappa-click”, ammettendo di essere consapevole delle dinamiche del mondo dell’informazione.
“So che qualche volta è importante avere un bel titolo acchiappa-click, perché ormai funziona così. Io, però, ho sempre cercato di essere il più trasparente possibile. Adesso cercherò di esserlo meno e forse, in futuro, avrete meno da parte mia”.
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