MotoGP | GP Ungheria Sprint Race, Bezzecchi: “Ho preso qualche rischio”

Terzo posto nella gara "corta" del Balaton Park per il pilota riminese dell'Aprilia

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Nel sabato di Balaton Park Marco Bezzecchi ha tirato fuori una delle sue prestazioni più solide e mature della stagione. Non è stata una Sprint semplice, né pulita: un contatto nelle prime fasi, una moto danneggiata, un feeling iniziale quasi inesistente e la pressione costante di un Aldeguer aggressivo come pochi. Eppure, in mezzo a tutto questo, il #72 ha costruito un podio pesante, di quelli che fanno classifica e soprattutto morale.

Partito sesto, Bezzecchi ha saputo leggere la gara con lucidità: ha rischiato quando serviva, ha difeso quando era necessario e ha trovato ritmo quando la moto ha iniziato a rispondergli, chiudendo sesto.

Nel post‑gara, Marco ha raccontato con sincerità tutto ciò che ha vissuto: il contatto con Aldeguer, la moto che si comportava in modo anomalo, la fatica dei primi giri, la gratitudine verso la squadra e i dubbi ancora aperti sulla scelta della gomma per la gara lunga. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport.

Dichiarazioni Marco Bezzecchi Sprint Race GP Ungheria Balaton Park MotoGP 2026

“La partenza è stata buona. Il problema è arrivato al secondo o terzo giro, non ricordo bene perché dopo la gara mi dimentico tutto. Alla curva 11 erano già un paio di giri che soffrivo e Aldeguer andava molto più forte di me: mi tampinava, mi stava addosso. Stavo cercando di difendermi e a un certo punto ho sentito un piccolo contatto a centro curva. In quel giro poi sul dritto mi hanno dato un po’ di margine sulla tabella, forse proprio perché lui ha perso qualcosa. Il problema è che il colpo ha danneggiato un po’ il posteriore della moto e da lì in poi in staccata era un po’ strana.

Nonostante questo, con calma e anche prendendomi qualche rischio, sono riuscito a fare una gara decente. Partivo sesto e non bisognava farsi prendere troppo, soprattutto in una pista così stretta alla prima curva. Una volta che mi sono trovato lì davanti ho pensato: provo e vediamo come va. Ho preso qualche rischio, è vero, ma secondo me era giusto provare a portare a casa questo risultato, anche per raccogliere informazioni importanti per domani.

I ragazzi sono stati bravissimi e li voglio ringraziare col cuore, perché stamattina ero un po’ deluso da me stesso: in qualifica ho fatto qualche errore di troppo. Loro invece mi hanno dato un bel boost, come sempre.

Aldeguer lo sentivo, eccome se lo sentivo. L’ho intravisto in qualche megaschermo, ma soprattutto lo percepivo dietro. Ho cercato di resistere in staccata, lì sono abbastanza forte, ma per staccare così i miei tempi non erano il massimo, soprattutto all’inizio. Faticavo tanto nei primi giri, mi sembrava di essere sul ghiaccio e non capisco perché. È una cosa che dobbiamo analizzare. Poi dopo un po’ ho iniziato a sentirmi meglio e ho fatto dei 1’38”3‑1’38”2 che rispetto all’anno scorso non sono niente di speciale, però mi permettevano di mantenere un margine decente.

Per domani non so ancora che gomma usare. Ho lavorato con entrambe questo weekend e siamo stati bravi a gestire la doppia opzione. Con la media mi trovo bene perché dà un po’ più stabilità, mentre la soft ne ha meno ovunque, però con la soft si va forte. Bisogna capire: la pista sembra un po’ più lenta e forse le gomme si consumano meno. È un bel casino. Adesso vado al box e ne parliamo.”

Foto: Michelin

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