MotoGP | GP Misano, Alex Marquez: “Finalmente siamo tornati sul podio”

Il pilota del Gresini Racing racconta la gara, la gestione con suo fratello Marc e la motivazione ritrovata dopo l’infortunio

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Alex Marquez ha corso una grande gara al Misano World Circuit Marco Simoncelli, dove si è corso il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, 14esimo appuntamento della MotoGP 2026.

Il centauro spagnolo del Gresini Racing, in pista con la livrea che ricordava quella con cui Marco Simoncelli correva, scattato dalla nona casella, ha chiuso secondo alle spalle di suo fratello Marc Marquez dopo una bellissima rimonta. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Dichiarazioni Alex Marquez Gara GP Misano MotoGP 2026

“Dall’infortunio che ho avuto a Barcellona ogni domenica mancava sempre qualcosa per arrivare sul podio. Sempre qualche piccolo errore, qualche dettaglio che ci sfuggiva. Oggi invece abbiamo fatto una gara solida fin dall’inizio: mi sono sentito subito con un feeling estremamente buono e lì ho pensato: ‘Ok, è il momento di attaccare, di andare avanti’. Ho potuto spingere, sorpassare, difendermi… non è stato facile superare i giovani, diciamo così, ma era importante farlo.

Quando sono arrivato dietro Martin e Marc, con l’aumento della temperatura e della pressione della gomma anteriore, ho provato a gestire un po’ la situazione. Ho passato Martin e ho cercato di andare con Marc, ma lì ho capito che l’anteriore era finito. Ho provato ad abbassare il ritmo, ma Marc mi controllava perfettamente: quando spingevo, spingeva; quando rallentavo, rallentava. Era come dire: ‘Ti ammazzo’. Aveva tutto sotto controllo. Penso che sul ritmo avesse forse un decimo più di noi, e per questo ha potuto giocare con quella strategia.

È anche vero che partendo dalla prima fila, come Marc, ha potuto risparmiare molta più energia all’inizio: gomme, fisico… tutto. Alla fine questo paga. Noi partendo dalla P9 abbiamo dovuto spingere tantissimo nei primi giri per fare i sorpassi, e alla fine ero un po’ al limite con le gomme. Però hanno tenuto abbastanza bene: sono riuscito a mantenere il ritmo fino alla fine, anche con Pedro (Acosta) dietro che spingeva tantissimo. Non è stato facile tenerlo dietro, ma quella è stata la mia motivazione per non mollare mai e tenere il ritmo fino alla fine.

Ho sofferto nelle prime tre gare, soprattutto. Poi nella quarta ho vinto a Jerez, ma le prime tre, anche il livello della categoria è stato per noi una sorpresa e ci ha messo un po’ di nervosismo. Dopo abbiamo sistemato tutto e da lì abbiamo cominciato bene. Abbiamo fatto Jerez, poi Le Mans, poi Barcellona dove ho avuto l’infortunio che non mi ha permesso di continuare la progressione che avevamo trovato. Quando sono tornato dall’infortunio avevo un livello molto alto, ma ogni volta mancava qualcosa per essere sul podio. Il podio era quasi un sogno. Abbiamo fatto una gara molto bella e questo ci deve dare motivazione per andare avanti. Per i festeggiamenti? oggi niente festa. Abbiamo l’Austria la settimana prossima, quindi prenderemo l’aereo per Madrid, ognuno a casa sua, e basta. Domani ci vedremo per fare un po’ di bicicletta, un’oretta tranquilla, “suave”, come diciamo noi, e poi si riparte.”

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