MotoGP | GP Catalunya Day 1, Acosta: “KTM lavora molto bene qua, ma ci manca qualcosa nei long-run”

Il #37 della KTM ha ottenuto il miglior tempo del venerdì del Montmelò

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Grande prestazione nel Day 1 del Montmelò per Pedro Acosta, con il pilota spagnolo della KTM che ha primeggiato nelle pre-qualifiche del Gran Premio di Catalunya.

Il #37 della casa di Mattighofen ha portato in testa la sua RC16, che sul giro singolo sembra essere molto competitiva al Montmelò di Barcellona, come confermato anche dal terzo tempo del suo team-mate Brad Binder, mentre come sottolineato dallo stesso Acosta, fatica di più sui long-run.

Il pilota di Mazarron è anche caduto alla curva 2, una scivolata arrivata mentre guidava “tranquillo”, stessa cosa già accaduta a Le Mans e con la squadra cercherà di capire il motivo della caduta.

L’obiettivo è fare una bella qualifica per poi potersi giocare le carte nella Sprint Race del sabato e nella gara “lunga” della domenica.

Dichiarazioni Pedro Acosta Day 1 GP Catalunya Barcellona MotoGP 2026

“KTM lavora molto bene qua, ancora manca qualcosa, ancora facciamo fatica nel long run, stiamo provando tutto. Stavo guidando tranquillo, alla curva 2 sono caduto in uscita, è strano ma mi è successa una cosa simile a Le Mans. Con il freddo la media davanti lavora meglio e proveremo a lavorare su quella. Speriamo di essere più competitivi, se forzi troppo all’inizio è difficile gestire la gomma dietro. Vediamo di lavorare nel box per migliorare.”

Il venerdì di Pedro Acosta al Montmelò è stato un mix di velocità pura, piccoli imprevisti e una consapevolezza sempre più chiara del potenziale della KTM RC16 sul giro secco. Il miglior tempo nelle pre‑qualifiche conferma che la moto, quando si tratta di estrarre la prestazione massima da un singolo giro, è in grado di competere con le migliori del lotto.

La caduta alla curva 2, però, è un campanello d’allarme. Non tanto per le conseguenze, fortunatamente nulle, quanto per la dinamica, molto simile a quella già vista a Le Mans. Acosta ha parlato di una scivolata “guidando tranquillo”, un dettaglio che fa capire quanto la moto, in certe condizioni, possa diventare imprevedibile. Il lavoro con la squadra sarà fondamentale per capire se si tratta di una questione di temperatura gomme, di assetto o di una caratteristica intrinseca della RC16 in uscita da curve lente. La sua osservazione sulla gomma media anteriore, che lavora meglio con il freddo, è un indizio tecnico importante.

Sul passo gara, invece, emergono le difficoltà. Acosta lo ha detto chiaramente: nei long‑run la KTM soffre di più, soprattutto nella gestione della gomma posteriore. Il Montmelò è una pista che mette a dura prova il lato sinistro della gomma e richiede una gestione estremamente attenta del degrado. Se si forza troppo nei primi giri, come ha sottolineato lui stesso, diventa quasi impossibile mantenere un ritmo competitivo fino alla fine. È un aspetto che potrebbe pesare sia nella Sprint sia nella gara lunga, dove la costanza è spesso più importante della velocità pura.

Foto: Michelin

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