MotoGP | GP Brno Sprint Race, Ogura: “Con la soft non sarebbe cambiato niente”
Dopo la pole arriva un secondo posto nella gara del sabato per il giapponese del Trackhouse MotoGP Team


Ai Ogura ricorderà a lungo il sabato del Gran Premio della Repubblica Ceca, nono appuntamento della MotoGP 2026 corso sul tracciato di Brno.
Il pilota giapponese del Team SuperFile Trackhouse MotoGP Team Aprilia ha infatti centrato la pole position in mattinata e poi ha concluso al secondo posto la Sprint Race del pomeriggio alle spalle di Pecco Bagnaia.
La pole position di Ogura è la prima in carriera in Top Class e diventa il più giovane giapponese ad ottenerla, battendo il compianto Daijiro Kato, che fece la pole a 26 anni 3 mesi e 2 giorni a Motegi nel 2002. Ecco cosa ha detto il giapponese ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Dichiarazioni Ai Ogura Sprint Race GP Repubblica Ceca Brno MotoGP 2026
“Non penso che abbiamo concluso secondi per la scelta della media, anche con la soft non sarebbe cambiato niente. La posteriore media è stata la scelta giusta. La distanza più lunga ci aiuterà, almeno lo spero ma ci sono cose da sistemare per domani e ne parlerò con il team.”
Il sabato del GP Repubblica Ceca MotoGP 2026 ha segnato un momento storico per Ai Ogura, che a Brno ha vissuto la giornata più importante della sua giovane carriera in Top Class. Il pilota giapponese del Team SuperFile Trackhouse Aprilia ha conquistato la sua prima pole position in MotoGP, un risultato che lo proietta ufficialmente tra i protagonisti della stagione. Non solo: con questo primato, Ogura diventa anche il più giovane giapponese di sempre a partire davanti a tutti nella classe regina, superando un’icona come Daijiro Kato, un nome che pesa enormemente nella storia del motociclismo nipponico.
La sua prestazione in qualifica è stata semplicemente straordinaria. Ogura ha sfruttato al massimo il potenziale della Aprilia RS‑GP26, una moto che sul tracciato di Brno si è dimostrata particolarmente efficace grazie alla stabilità nei curvoni veloci e alla capacità di mantenere un ritmo elevato per tutto il giro. Il giapponese ha trovato subito il feeling, confermando quanto già mostrato nel Day 1, quando aveva impressionato per velocità e costanza.
Foto: Michelin
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