MotoGP | GP Austria Sprint Race, Acosta: “Caduta? Errore mio”

Il #37 della KTM guida la Sprint del Red Bull Ring con autorità ma un errore in staccata lo tradisce

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Dopo aver dominato il venerdì del Gran Premio d’Austria Pedro Acosta aveva ottenuto la prima fila nelle qualifiche al Red Bull Ring, gara di casa della KTM.

Scattato abbastanza bene dalla prima fila è riuscito a prendere il comando della gara nel corso del primo giro allungando nei confronti degli avversari.

La vittoria sembrava ormai in tasca quando a tre giri dalla fine un errore di concentrazione lo ha fatto arrivare troppo forte in staccata perdendo così l’anteriore della sua KTM RC16.

Un vero e proprio peccato per il pilota di Mazarron che stava regalando alla casa austriaca una gioia nel Gran Premio di casa. Intervistato dai microfoni di Sky Sport MotoGP ha messo senza scuse l’errore, un errore derivato da una distrazione per guardare sul dashboard gli warning.

Dichiarazioni Pedro Acosta Sprint Race GP Austria Red Bull Ring MotoGP 2026

“Errore mio, non pensiamoci. Domani speriamo di fare come oggi, perché la gara l’avevo impostata bene ed ero stato più forte. Ho fatto un errore, ho perso concentrazione: ho visto un warning sul dashboard, sono arrivato lungo e sono caduto. Stavo guidando bene, non stavo facendo errori. Penso che domani possiamo fare una buona gara. Ripeto, è colpa mia, proveremo a rifarci domani. Il potenziale c’è: vediamo come mi sento con la gomma media.”

La Sprint Race del Red Bull Ring ha rappresentato per Pedro Acosta una delle giornate più amare della sua stagione, nonostante un livello di competitività altissimo mostrato sin dal venerdì. Il giovane talento della KTM aveva infatti dominato le sessioni iniziali, confermando una sintonia perfetta con la RC16 e una velocità che sembrava poter mettere in difficoltà chiunque. La prima fila ottenuta in qualifica era stata la naturale conseguenza di un lavoro impeccabile, e la partenza della Sprint aveva confermato le aspettative: Acosta era riuscito a prendere il comando già nel primo giro, costruendo un vantaggio solido e apparentemente decisivo.

Per gran parte della gara, il pilota di Mazarrón ha mostrato una guida pulita, precisa, senza sbavature. Il suo ritmo era superiore a quello degli avversari, tanto che né Marquez né Martin sembravano in grado di impensierirlo. La KTM, nel suo Gran Premio di casa, stava accarezzando una vittoria che avrebbe avuto un valore simbolico enorme, soprattutto dopo un periodo di risultati altalenanti.

Poi, a tre giri dalla fine, l’episodio che ha cambiato tutto: un attimo di distrazione, un warning sul dashboard, un ingresso in curva troppo ottimistico. L’anteriore che si chiude, la caduta, e con essa la fine di una gara che sembrava già scritta. Un errore che Acosta ha riconosciuto immediatamente, senza cercare scuse, dimostrando ancora una volta una maturità fuori dal comune per la sua età.

Foto: Michelin

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