MotoGP | Acosta si inchina a Marquez: “È al livello di Rossi, forse oltre”

Il murciano esalta l’otto volte iridato: "Non lo rispetto solo per quanto ha vinto, ma per ciò che ha sofferto"

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Il prossimo anno anche se manca ancora l’annuncio ufficiale, Pedro Acosta e Marc Marquez saranno compagni di squadra in Ducati Factory.

Tra ammirazione, rispetto e una lucidità rara per un pilota della sua età, Acosta in un’intervista al podcast Gypsy Tales e riportata da Marca.com ha analizzato la grandezza dell’otto volte iridato e ciò che lo rende, ai suoi occhi, un campione unico: non solo le vittorie, ma la capacità di rialzarsi dopo gli anni più duri. Con la prospettiva di condividere il box Ducati, Acosta racconta cosa significa misurarsi con un riferimento assoluto della MotoGP.

Dichiarazioni Pedro Acosta Vs Marc Marquez MotoGP 2026

“Se non è il GOAT, è allo stesso livello di Valentino (Rossi). Quello che ha ottenuto… è difficile che qualcuno arrivi e riesca a batterlo.” Quando gli hanno chiesto più nel dettaglio se il catalano lo fosse solo per il suo modo di guidare, senza tenere conto del palmarès, Acosta è stato ancora più netto: “Io direi di sì”.

Se pensi al suo ritorno al top in MotoGP, vincendo al secondo tentativo, e a quanto ha sofferto per riuscirci… Se succedesse a me, ne avrei bisogno; sono ancora giovane, non ho così tanti soldi rispetto a lui. Se guardi la foto finale, io non ho ottenuto nulla rispetto a lui, solo due titoli nelle categorie minori. Ma lui davvero non ne aveva bisogno. È stato 10, 11, 12 anni nell’azienda più grande del mondo come costruttore di moto (la Honda, ndr), guadagnando bene e realizzando tutto ciò che sognava da bambino, cioè vincere in MotoGP. Non aveva bisogno di tornare. Ha sofferto due, tre, quattro anni in Honda, è andato in un team satellite (Ducati Gresini, ndr), cosa che non avrei mai immaginato: un otto volte campione come Marquez in un team satellite. È come quando Ken Roczen è andato in Suzuki. Solo a vedere quanto lo vogliono, quanto ci provano… non è giusto che la vita non restituisca loro ciò che meritano.”

Acosta parla poi del dominio di Marquez nel 2025: “Per me, ciò che rende Marc uno dei più grandi non è quanto ha ottenuto, ma quanto gli è costato recuperarlo. Quando hai la corona e la perdi, devi capire che arrivano piloti più giovani: c’è Quartararo, Pecco (Bagnaia) nei suoi giorni migliori, Martin… Sono piloti con molto talento. E tu vieni da anni davvero difficili per tornare a riprenderti ciò che era tuo, per così dire. È qualcosa per cui togliersi il cappello e dire: ‘Fratello, nessuno lo merita più di te.’ Sono molto sincero quando parlo delle persone e quando qualcuno è così bravo bisogna riconoscerlo. Magari un giorno potrò essere la metà di quanto è ‘top’, o ottenere la metà di ciò che lui ha ottenuto. Alla fine, come dico sempre, non lo rispetto per quanto ha vinto; forse lo rispetto di più per tutto ciò che ha sofferto per tornare a riprenderselo.

Anche se manca ancora l’ufficialità, il prossimo anno si ritroveranno nello stesso box in Ducati: “Sarà una bella sfida. Credo che anche se non dovessi vincere quel campionato, ma riuscissi ad arrivare alla fine lottando con lui… nella mia testa sarebbe come: ‘Ok, sei dove volevi essere, sei in quella posizione’. Anche se perdessi, sarebbe un onore farlo contro di lui. Ma, almeno, avrei gli stessi strumenti e le stesse opportunità che ha lui per vincerlo, una comparazione reale.”

Foto: MotoGP Sports Entertainment Group

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