Superbike: Davide Giugliano si concentra sul Lausizring

Il pilota romano ha parlato anche del suo futuro lontano dalla Ducati

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Per preparare al meglio il prossimo appuntamento di campionato, che si svolgerà dal 16 al 18 settembre, su una pista particolare come quella del circuito del Lausitzring in Germania, dove la WorldSbk manca dal 2007, l’ Aruba.it-Racing Ducati team ha svolto tre giorni di test privati al Misano World Circuit Marco Simoncelli, da lunedì 22 a mercoledì 24 agosto.

Presenti tutti i due piloti ufficiali Davide Giugliano e Chaz Davies, che affronteranno gli ultimi quattro round dell’anno, e Marco Melandri, che nel 2017 sostituirà l’italiano nel team.
Durante la tre giorni, WorldSBK.com ha raggiunto un Davide Giugliano concentrato al massimo sulla parte finale della stagione.

Su cosa avete lavorato nei giorni di test?
Abbiamo provato diversi set up che potranno essere usati sulla pista del Lausitzring, che è un po’ particolare. Ci sono veramente molte buche, ma girando qui a Misano possiamo un po’ rivedere alcuni punti di quel tracciato, come tante chicane e curvoni lunghi. Abbiamo utilizzato delle messe a punto in vista dell’appuntamento in Germania.

Com’è il tuo feeling con la moto?
Il mio feeling è veramente molto buono. Guido la moto come la voglio guidare io. Già da due o tre gare questo affinamento sta andando sempre meglio. Quando sono arrivato a inizio stagione non riuscivo a guidare come mi piaceva, e invece ora grazie al lavoro della mia squadra stiamo davvero facendo dei passi in avanti e si sono visti.

Che bilancio fai della tua stagione finora?
Secondo me è stata veramente molto positiva, soprattutto dopo Assen. Dalla Malesia in poi ho fatto veramente molto bene, ottenendo tanti punti anche per la squadra. Questo dà fiducia per le ultime quattro gare.

Come vivrai la fine della stagione?
Saranno quattro round come gli altri. Sono un professionista. Sono ancora il pilota titolare della mia squadra e questo è l’importante. Voglio continuare a fare risultati, portare la nostra moto più avanti possibile e fare la mia stagione. Il giorno dopo l’ultima gara penserò al futuro.

Delle piste che rimangono hai qualche preferenza particolare?
Mi piacciono tutte molto, forse un po’ meno il Lausitzring ma solo per le buche, non per il tracciato. Dopodiché ci saranno Magny-Cours, Jerez e il Qatar che mi piacciono tanto.
Dove potresti vedere una tua possibile vittoria?
Spero in tutte e tre.

Cosa c’è nel tuo futuro?
Ho diverse occasioni: ne ho alcune importanti per restare in Superbike e anche per cambiare categoria, in Moto2. Sono tutte valide e sto prendendo del tempo, non per valutare le opzioni, ma per capire quale sia la decisione migliore per la mia carriera. In questi giorni c’è stata un po’ di confusione mediatica su questo argomento, la verità è che sto parlando con tante persone, ma non c’è ancora niente di scritto e firmato. Il mio cuore è in Superbike per tanti motivi, ho iniziato qui che avevo 15 anni, ora ne ho 26 e sicuramente cambiare ambiente, abitudini e circuiti non è facile. Però alcune volte bisogna scommettere tanto su sé stessi e se si pensa che la cosa giusta sia cambiare, è giusto andare in quella direzione.

Puccetti aveva dichiarato di aver parlato con te.
Puccetti ha un team che è molto molto valido, ha vinto il campionato del mondo l’anno scorso in Supersport e sta provando a riconfermarsi quest’anno, dove attualmente è primo e secondo nella classifica mondiale, in una categoria che comunque è difficilissima. Ha un grande supporto da Kawasaki, stiamo parlando molto di questo. Manuel lo reputo una bravissima persona, con un grandissimo potenziale e ha un team veramente importante. È la proposta che attualmente mi piace di più e dove il cuore mi dice di andare. Chiaramente ci sono ancora dei dettagli da definire e vediamo cosa succederà nel breve periodo. La sua proposta e quello che vuole fare lui è per me molto interessante.

Quanto ti dispiacerà lasciare Ducati?
Sicuramente mi dispiace molto, ho trovato alcune persone che ne capiscono di corse. È stata una parentesi bellissima della mia vita. Abbiamo preso altre strade, faccio a tutti loro un grandissimo in bocca al lupo per il loro prossimo futuro e, visto che sono ancora giovane, spero che ci rincontreremo più avanti.

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