MotoGP – Capirossi verso la Suzuki, a Brno l’annuncio

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Vittima delle performance astronomiche di Casey Stoner. Più semplicemente, logica conseguenza di un rapporto giunto alla conclusione, dopo cinque stagioni di successi, occasioni mancate, recenti incomprensioni. Tra Loris Capirossi e la Ducati non c’è più un futuro insieme: giovedì scorso l’incontro a Borgo Panigale tra le due parti (Livio Suppo per Ducati Corse, Carlo Pernat in rappresentanza di Capirossi) non ha offerto alcun spunto per proseguire il rapporto di collaborazione. E’ rottura, è la natural evoluzione delle scelte Ducati, di un futuro a due punte “giovani”, con la certezza di “Unstoppable” Stoner e, se vogliamo, la scommessa Melandri. Cronistoria di un divorzio annunciato: Ducati nell’estate 2006, realizzato il “No” da parte di Nicky Hayden, cerca Marco Melandri. L’offerta arriva ad Alberto Vergani, suo personale manager: tutto sembra portare al matrimonio, c’è l’accordo, ma Fausto Gresini pareggia l’offerta economica e, di conseguenza, fa valere l’opzione in proprio favore. La Ducati a questo punto offre a Sete Gibernau un altro anno di contratto, secco no da parte del due volte vice-campione del mondo, manca un pilota: circostanze della vita, coincidenze che riscrivono la storia, in poco meno di 2 ore durante il weekend di Estoril arriva l’accordo con Casey Stoner. Un anno insieme, 800.000 euro di ingaggio, il tutto nonostante l’australiano fosse a tutti gli effetti la “quarta scelta” di Borgo Panigale e non abbia convinto del tutto in un 2006 fatto di un podio, una pole position, ma tanti, innumerevoli ruzzoloni.

Capirossi-Stoner per il 2007… Capirossi-Melandri, negli intenti, per il 2008. A novembre ’06, poco prima del Salone di Milano, viene siglata l’ormai celebre “opzione”: Ducati blocca il ravennate in ottica 2008, può far valere questo pre-contratto entro il 30/06 oppure aspettare le evoluzioni del campionato. Se Melandri si trovasse al termine della corsa di Laguna Seca tra i primi 6 in classifica, Ducati è “costretta” a prendere il romagnolo. Melandri sale terzo sul podio, quarto (a pari merito con Vermeulen) in campionato, 15 minuti dopo la conclusione della corsa americana arriva il fatidico comunicato: Ducati con Stoner (il cui rinnovo contrattuale è arrivato prima di Donington Park) e Melandri almeno per le prossime due stagioni. Non c’è futuro “ufficiale” in Ducati per Loris Capirossi, il quale da tempo aveva già realizzato la sua situazione in Rosso allacciando contatti con Kawasaki e Suzuki.

L’incontro tra Suppo e Pernat a Borgo Panigale non è stato altro che una stima del rapporto giunto al capolinea, nonostante Ducati negli ultimi mesi ha cercato di dare alla propria “bandiera” tutto il supporto possibile (a cominciare da tre diverse specifiche di motore preparate solo ed esclusivamente per Capirossi) e ha messo sul piatto due offerte. Discutibili e poco convincenti secondo qualche punto di vista, ma pur sempre due proposte. Prima soluzione, Capirossi-pilota anche nel 2008: una Desmosedici GP8 “Factory”, ma schierata dal team d’Antin, con tecnici di Ducati Corse a seguire l’operazione. Sul piano economico, netta riduzione di stipendio, stando ai rumors ben sotto la metà di quanto percepito per il 2007 (3.5 milioni di euro).

Seconda soluzione, Capirossi-testimonial e ambasciatore Ducati: nel caso Loris pensasse al ritiro, ecco un contratto a lungo termine come uomo immagine e, chissà, con prospettive future con un ruolo di spicco in Ducati Corse. Pernat comunica al proprio assistito come stanno le cose, il quale si era già fatto un’idea in precedenza annusando prima di Laguna Seca come poteva essere un 2008 in rosso: “Aspetto la Ducati entro fine luglio, poi penserò ad altre possibilità, sia in verde (Kawasaki) che in azzurro (Suzuki). Non so cosa mi possono offrire, forse un posto al team d’Antin, vedremo”. Tutto come previsto, inevitabile: tra Ducati e Capirossi è divorzio dopo cinque anni, sei vittorie, un titolo sfiorato nel 2006, la definizione di “Bandiera” della casa bolognese.

Capirossi lascia la Ducati e i suoi tifosi, a Brno comunicherà, nella giornata di giovedì 16 agosto, il suo futuro. In Suzuki, con la quale i contatti si sono recentemente intensificati sino a produrre, stando ai rumors, un pre-contratto tra le due parti. Suzuki ha superato Kawasaki come prima scelta di Capirossi, con Paul Denning (responsabile della squadra in azzurro) che ha voluto, cercato e trovato il tre-volte iridato, con l’intento di annunciare l’ingaggio entro fine agosto per discutere con più serenità della prosecuzione del rapporto di sponsorizzazione con Rizla, in forse per il 2008. Ducati con Stoner e Melandri, Kawasaki con Hopkins e De Puniet, Suzuki con Vermeulen e, appunto, Capirossi: così si chiude il cerchio del Moto-mercato 2007/08.

Alessio Piana

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