MotoGP | GP Brasile Sprint Race, Acosta: “Eravamo da quarto posto”
Una caduta nelle qualifiche ha condizionato la gara Sprint del pilota della KTM
Sabato difficile quello di Goiania per Pedro Acosta, che paga una caduta in qualifica e una pessima partenza nella Sprint Race del Gran Premio del Brasile, secondo appuntamento della MotoGP 2026.
Il pilota della KTM non è andato oltre il nono posto finale, ma complice anche il quarto posto di Marco Bezzecchi, mantiene la leadership della classifica iridata, seppure con soli due punti di vantaggio sul riminese dell’Aprilia.
Il leader del Mondiale Pedro Acosta è entrato direttamente in Q2 già venerdì, ma una sessione di qualifica insidiosa sabato lo ha visto finire anche nella ghiaia, lasciandogli pochissimi minuti per registrare un altro tempo. Pedro è riuscito comunque a recuperare fino alla P9 in griglia.
Nella Sprint, ritardata per interventi di manutenzione in pista, Acosta ha inizialmente sofferto per il pattinamento della ruota ma ha poi lottato con determinazione per mantenere la stessa posizione e conquistare l’ultimo punto disponibile.
Dichiarazioni Pedro Acosta Sprint Race GP Brasile MotoGP 2026
“Ho fatto un errore in qualifica, ma sembra che la curva fosse piuttosto insidiosa perché molti hanno fatto lo stesso mio errore. È vero che il più grande errore della gara è stato che ho pattinato molto sulla griglia. Penso che avrei avuto un buon ritmo se fossi partito meglio. Il nostro passo dovrebbe essere da 4ª posizione, se vogliamo essere ottimisti.”
La partenza complicata ha condizionato l’intera Sprint di Acosta, costringendolo a una gara di gestione e rimonta più che di attacco. Una volta stabilizzatosi nel gruppo, il murciano ha però dimostrato di avere un ritmo competitivo, in linea con i migliori a eccezione dei primissimi. I suoi riferimenti cronometrici, soprattutto nella seconda metà della corsa, confermano che il potenziale per lottare per la top 5 fosse reale.
Il confronto interno con i compagni di marca evidenzia inoltre come Acosta stia continuando a crescere nella gestione delle situazioni difficili: nonostante l’errore in qualifica e la partenza da dimenticare, il #37 ha mantenuto lucidità, evitando rischi inutili su un asfalto che, dopo le abbondanti piogge dei giorni precedenti, offriva ancora condizioni non perfette. La Sprint, in questo senso, è stata più una prova di maturità che una semplice gara di velocità.
In vista della gara lunga di domenica, il team KTM dovrà lavorare soprattutto sulla fase di partenza e sulla gestione della trazione nei primi metri, elementi che potrebbero fare la differenza su un tracciato dove superare non è semplice e dove la posizione iniziale può indirizzare l’intera corsa. Acosta, dal canto suo, ha già dimostrato più volte di saper reagire con forza dopo giornate complicate, e il passo mostrato nella Sprint lascia aperta la porta a un risultato ben più consistente.
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