MotoGP | GP Assen Day 1, Acosta: “Così non possiamo fare 26 giri”

Il futuro pilota Ducati chiude a 0.187s da Bezzecchi e chiede più stabilità nelle curve veloci

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Pedro Acosta ha realizzato il terzo tempo nella prima giornata di prove ad Assen, un risultato arrivato in extremis dopo la bandiera rossa sventolata a causa della caduta di Alex Marquez.

Il pilota di Mazarron, futuro compagno di squadra di Marc Marquez in Ducati è stato ancora una volta il miglior pilota della KTM. Il 22enne ha chiuso a soli 0.187s dal migliore della giornata, Marco Bezzecchi.

Dichiarazioni Pedro Acosta Gara GP Ungheria Balaton Park MotoGP 2026

“Non siamo ancora pronti per lottare per la top 3 – ha detto così come riportato da Speedweek.com – Dobbiamo rendere la moto più stabile. Tutto ruota attorno alle curve veloci, ad esempio, la curva 6 o prima della curva 14. Al momento sarebbe complicato fare 26 giri così. Se miglioriamo lì, avremo fatto un passo davvero importante. La moto si muove molto in quei punti. Siamo già migliorati, sembrava un po’ più normale. Ma oggi è stato persino difficile anche sul rettilineo.”

Parlando delle tante cadute ha detto: “Assen non è mai stata la migliore pista in termini di grip e questo da quando corro in questo campionato. È un po’ strano, nella zona dove Alex (Marquez) e Fermin (Aldeguer) sono caduti, ci sono già stati incidenti nel 2025.”

Infine ha risposto ad una domanda sui recenti problemi tecnici che lo hanno costretto al ritiro: “Non so se sia stati risolti. Se mi ritirerò anche qui, allora sappiamo che qualcosa è andato storto di nuovo. Questa cosa non è nelle mie mani, non posso farci nulla. Quando sei un pilota non hai scelta, devi avere fiducia.”

La prima giornata del GP d’Olanda MotoGP 2026 conferma ancora una volta la crescita costante di Pedro Acosta, capace di portare la KTM nelle zone altissime della classifica nonostante un venerdì estremamente complicato. Il terzo tempo ottenuto ad Assen, a soli 0.187 da Marco Bezzecchi, è un segnale importante: il talento di Mazarron continua a brillare, anche in un weekend dove il grip è stato uno dei temi principali.

La bandiera rossa causata dalla caduta di Alex Marquez ha spezzato il ritmo della sessione, costringendo tutti a un ultimo tentativo secco. Acosta, come spesso accade, ha tirato fuori il meglio proprio nel momento decisivo, confermandosi il miglior pilota KTM e dimostrando una capacità di adattamento che pochi altri in griglia possiedono.

Dal punto di vista tecnico, però, il #31 non ha nascosto le difficoltà. Le curve veloci di Assen, in particolare la 6 e il tratto che precede la 14, mettono in crisi la stabilità della RC16, che continua a muoversi troppo. Acosta è stato molto chiaro: per reggere 26 giri in gara serve un passo più solido, e il lavoro del team nelle prossime ore sarà fondamentale per trovare un equilibrio che permetta di essere competitivi anche sulla distanza.

Foto: Michelin

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