MotoGP | Andrea Dovizioso: “Dall’Igna voleva solo Lorenzo, non ha voluto neanche Marquez”

Dovizioso ha aggiunto: "Nel 2020 non c’è mai stata una vera proposta dalla Ducati"

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MotoGP 2020 Ducati – Andrea Dovizioso ha corso nel 2020 l’ultima stagione con la Ducati e momentaneamente è fuori dal Motomondiale.

Il pilota forlivese che attende un’eventuale chiamata della Honda per sostituire l’infortunato Marc Marquez si sta allenando con la moto da cross, la sua vera passione.

Il “Dovi” che ha disputato 327 gare nel Motomondiale, senza mai saltarne una, ha vinto un mondiale nella classe 125cc nel 2004 e poi per tre volte consecutive è stato vice-campione del mondo MotoGP con la Ducati, battuto solo dal “cannibale” Marc Marquez (2017, 2018 e 2019). Ecco cosa ha detto Dovizioso in un’intervista della Gazzetta dello Sport a firma di Paolo Ianieri.

Dichiarazioni Andrea Dovizioso divorzio da Ducati

“L’approccio alla stagione invernale non è cambiato, anzi, questa passione per il motocross mi “obbliga” a essere preparato di più. Il 2020 è stato lungo, con Ducati abbiamo corso da separati in casa. Nel 2020 non c’è mai stata una vera proposta. Si diceva che Dovizioso chiedeva questo o Ducati poteva dare questo… tutte balle. Non abbiamo mai negoziato, soprattutto non è mai arrivata un’offerta. E, quindi, non ne abbiamo mai rifiutato una bassa. È la conferma che nella riunione del 2019 per Gigi è finita. Queste decisioni arrivano solo da Gigi. Si parla di Ducati ma è sbagliato, tutte le decisioni prese da quando c’è lui, sono sue. Come Lorenzo al posto di Marquez nel 2017. A inizio 2016 c’era stata la possibilità di prenderlo, ma Gigi aveva già deciso di volere Lorenzo.”

Dichiarazioni Andrea Dovizioso lavoro con Ducati

“Ho sempre detto e riconosciuto la qualità e bravura della maggior parte degli ingegneri del reparto corse. È pazzesco quanto sono svegli, intelligenti, italiani. C’è lo “sbuzzo”, il cercare di inventarsi qualcosa, e Gigi per me è molto, molto bravo a spremere e tirare fuori tanto da loro. È un lato positivo enorme. Ma ho sempre faticato tanto, pur instaurando rapporti ottimi con certi ingegneri, a convincere e indirizzare lo sviluppo nella mia direzione. Per andar d’accordo con Gigi non devi metterti contro. Invece, sostenendo io certe idee, siamo andati in contrasto. Altre Case hanno fatto conferenze chiedendo scusa ai piloti (Yamaha in Austria ‘18; n.d.r.), noi mai. Il pilota in Ducati ha sempre più pressione. “Si può fare di più, si può fare di più”, ed è vero. E indipendente che tu sia secondo nel Mondiale o la prima o terza Ducati, viene trasmesso questo. Finché vai bene ok, ma appena fai male…boom, disastro. Una gara, due, un anno, due, fatichi a essere rilassato.”

Dichiarazioni Andrea Dovizioso possibile futuro con KTM

“Non c’è stata trasparenza in Ducati e non è stato un comportamento leale. Avrei considerato la possibilità KTM in modo diverso.”

Dichiarazioni Andrea Dovizioso rapporto con Gigi dall’Igna

“Zero. Ma gli anni passati era… 30%? Non di più. Da quando è arrivato Jorge – ma non perché c’era lui -, dal 2017 a forza di discutere e andare in contrasto io e la mia squadra ci siamo un po’ isolati. Non abbiamo più parlato per sviluppare la moto, solo commentato cosa succedeva. Da un lato la vivi meglio, ti incazzi meno. Ma per me in un team ufficiale serve lavorare per fare prestazione e sviluppo. Non ci sono stati più meeting per sviluppare la moto. Eppure in Ducati c’è il potenziale per farlo, competenza e bravura sono altissime. È l’unica cosa che mi fa arrabbiare di questi 8 anni, difficili ma spettacolari, con un approccio diverso avremmo potuto fare di più.”

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