MotoGP | Gp Valencia 2 Gara: Joan Mir, “Tutti i sacrifici fatti oggi sono stati ripagati”

“Dedico questa vittoria a tutte le persone che soffrono in questo anno terribile" ha aggiunto il neo campione del mondo

MotoGP | Gp Valencia 2 Gara: Joan Mir, “Tutti i sacrifici fatti oggi sono stati ripagati”MotoGP | Gp Valencia 2 Gara: Joan Mir, “Tutti i sacrifici fatti oggi sono stati ripagati”

MotoGP Gp Valencia 2 Yamaha MotoGP Gara – Joan Mir chiudendo in settima posizione il Gran Premio di Valencia si è laureato campion del mondo MotoGP 2020. Un titolo arrivato dopo una stagione combattuta durante la quale ha conquistato una vittoria ed altri 6 podio.

Ricordiamo che il pilota maiorchino, allievo di Chico Lorenzo (padre di Jorge Lorenzo) è alla sua seconda stagione in classe regina ed è al suo secondo titolo dopo quello conquistato in Moto3 nel 2017 e riporta il titolo in casa Suzuki dopo 20 anni, quando fu Kenny Roberts Jr. a vincere.

Dichiarazioni Joan Mir Gp Valencia 2 MotoGP Gara

“E’ una cosa che segni per tutta la vita e alla fine quando lo raggiungi stai sotto shock. Mi servono un paio di ore per capire cosa abbiamo fatto. Ancora non ci credo. Questo è il miglior giorno della mi avita, ma per arrivare qui la stata è stata dura. Quando ero piccolo non avevamo soldi per pagare il team e l’unica opzione era vincere. E quella era una pressione incredibile. Mio padre non aveva i soldi per pagare il team, ma solo per pagare gli allenanti. Tutti i sacrifici fatti oggi sono stati ripagati. Questa è stata una gara dura, fortunatamente è arrivata dopo la vittoria della scorsa settimana. Il punto chiave della stagione è stata la prima gara dell’Austria, dove ho fatto podio e poi la vittoria della settimana scorsa. Oggi non ero tranquillo, ho spinto al massimo, ma se avessi spinto di più sarei caduto perché oggi era difficile. Dobbiamo fare anche questo tipo di gare. Un settimo posto sono punti. Non mi aspettavo di lottare per il mondiale quest’anno. Me lo aspettavo più nei prossimi. Adesso lotteremo anche per i prossimi anni. Gli avversari più difficili sono sti il Covid-19 e tutti i piloti. E’ stato stressante vedere che ero in cima alla classifica, ma che bastava poco per perdere tutto. Questa pressione ha fatto sbagliare tanti. Sono arrivato da Chico Lorenzo al mio primo anno. Ho sempre lavorato tanto ma a 9 anni non avevo un obiettivo, volevo solo divertirmi. Se devo dedicare a qualcuno questa vittoria, la dedico a tutta la gente che ha sofferto in questo anno terribile, non ad un paese o alla Suzuki, ma alla gente. Spero di aver reso felice anche solo una persona con questa stagione.”

Leggi altri articoli in MotoGP

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati