MotoGP | Jorge Lorenzo: “Sarebbe ingiusto e un grande errore giudicarmi per il test di Portimao”

Lorenzo ha aggiunto: "In Aprilia potrei aiutare Iannone nel caso in cui torni a correre"

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MotoGP 2021 Jorge Lorenzo Aprilia – Dopo le indiscrezioni degli scorsi giorni, che avevano avvicinato Jorge Lorenzo all’Aprilia in versione tester, è lo stesso pilota maiorchino a gettare benzina sul fuoco.

Il cinque volte iridato non ha infatti smentito l’ipotesi Aprilia, ma ha anche detto che la priorità è continuare con la Yamaha. Inoltre nell’intervista rilasciata ad AS.com ha sottolineato come sarebbe ingiusto e un grande errore prendere come riferimento quanto visto nei test di Portimao. Ecco cosa ha detto tal proposito.

Dichiarazioni Jorge Lorenzo diviso tra tester Yamaha e Aprilia MotoGP

“Come ho detto qualche settimana fa, voglio continuare come tester e la mia prima scelta è ancora la Yamaha, sia perchè con loro ho vinto, sia perché mi trovo bene con quella moto, ma ci sono anche altre opzioni ed una è l’Aprilia. Ho parlato con Lin Jarvis (Managing Director Yamaha Motor Racing) e mi ha detto che presto avrebbe avuto notizie dal Giappone, sto aspettando notizie da lui. Yamaha ha la precedenza perché il team del presente ha sempre la precedenza in tutti i casi e perché Yamaha è l’unica fabbrica con cui sono stato Campione di MotoGP e poi la M1 per me è sempre stata una moto naturale. Purtroppo il Covid-19 ha rallentato i nostri piani, è come avere Messi o Ronaldo e non trarne il massimo. La realtà è che ho fatto solo due giorni di test a Sepang e inoltre, perché ho insistito, perché non era previsto. Di recente ho girato un giorno e mezzo a Portimao. Non due giorni perché i meccanici dovevano partire. Alcuni erano infetti e mancava personale per GP di Francia, così abbiamo finito prima. A giugno, quando eravamo in pieno COVID, sono stato informato dalla Yamaha che sicuramente non ci sarebbero stati altri test, quindi ho rallentato il mio ritmo di allenamento, perché non sapevo cosa avrei fatto l’anno successivo. Poi all’improvviso è arrivata la chiamata di Meregalli (direttore sportivo della Yamaha) mi ha informato che c’era questo test a Portimao, per preparare la gara e ho iniziato ad allenarmi come ho potuto. C’era poco tempo e non sono arrivato nella forma migliore, inoltre, e soprattutto, non salivo su una MotoGP da otto mesi, una moto super estrema. Perdi il ritmo, i riflessi, il tempo di reazione diventa più lento e per ritrovare tutto ciò e ci vogliono alcuni giorni, anche se ti chiami Lorenzo, Rossi o Marquez. Se si mette tutto insieme, circuito difficile e strano come Portimao, con un team allestito all’ultimo minuto, più una vecchia moto, si capisce perchè è difficile essere minimamente competitivi. Ho parlato con Lin Jarvis l’altro giorno e penso che mi abbia capito. Mi dà la sensazione che questo test abbia sollevato alcuni dubbi sulla mia competitività, ma sarebbe ingiusto e un grosso errore prendere come riferimento solo quello che è successo a Portimao. Vorrei continuare con loro, ma se Yamaha decide di non contare su di me sarà un vero peccato per entrambe le parti. Onestamente, penso che sarà impossibile per loro trovare un pilota che si adatti così naturalmente allo stile richiesto dalla Yamaha ed abbia la stessa sensibilità per rilevare quale sia la direzione giusta per l’evoluzione di ogni pezzo.”

Dichiarazioni Jorge Lorenzo possibile tester Aprilia MotoGP

“Il piano B si chiama Aprilia. Prima di tutto, ho iniziato con il Gruppo Piaggio, perché Derbi apparteneva a loro e sono entrato con loro nel Mondiale, vincendo gare. Poi sono andato in Aprilia e ho ottenuto due titoli, quindi ho una storia vincente con Aprilia e sarebbe bello chiudere il cerchio con loro. È un’opzione più ‘imbarazzante’, perché la M1 è più naturale per la mia guida, ma tutto si può migliorare, l’esempio più vistoso è Pedrosa con KTM. L’hanno ascoltato e i risultati si sono visti. Inoltre, penso che potrei aiutare molto bene Andrea Iannone se gli sarà permesso di correre l’anno prossimo. Viviamo entrambi a Lugano e penso che potrei fargli da guida o coach. Credo tra qualche settimana si saprà di più del mio futuro.”

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