MotoGP | Caso doping Andrea Iannone: “Mi auguro di tornare il prima possibile, è il mio sogno” [VIDEO]

Iannone ha aggiunto: "La mia vita è cambiata, non auguro a nessuno quello che sto passando"

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Motomondiale MotoGP Iannone Aprilia – Andrea Iannone ha tenuto una conferenza stampa presso la sede di La Presse a Milano parlando del suo futuro in attesa della sentenza doping che verrà emessa il 15 ottobre.

La difesa del pilota della casa veneta ha sempre puntato sulla contaminazione alimentare da carne, visto che Iannone ne è un grande consumatore.

Alla conferenza erano presenti Massimo Rivola, Amministratore Delegato di Aprilia Racing, l’avvocato Antonio De Rensis (ex legale tra gli altri della famiglia Pantani e di Antonio Conte) che ha seguito il caso di doping del pilota abruzzese e il Prof. Salomone in qualità di consulente.

Dichiarazioni Andrea Iannone su accusa doping Conferenza Stampa La Presse

“Questo periodo mi ha insegnato più di quanto io sapessi già che tutto è così incredibile e difficile da calcolare. Quando sento amici lamentarsi gli dico di apprezzare quello che hanno, perchè tutto può cambiare. La mia vita è cambiata, trovarsi da un giorno all’altro a non poter fare più quello che ho sempre fatto, per obbligo, non lo auguro a nessuno. E’ stato un momento tanto difficile e poche persone possono capirlo se non lo provano. Voglio andare avanti con determinazione per portare alle luce quello che noi conosciamo che è la giustizia. Vorrei tornare in moto in sella all’Aprilia, loro mi hanno sempre aspettato così come la mia moto. Mi auguro di tornare il prima possibile, è il mio sogno. Non guido da Valencia 2019 e non posso guidare nelle piste FIM. Sono rispettoso di questa vicenda, ma spero che la giustizia faccia il suo corso. La mia priorità è tornare in sella, non ho mai pensato di mollare. Il progetto Aprilia mi sento di portarlo a termine. Massimo Rivola mi è stato sempre vicino, ho stima in lui e nel gruppo Aprilia che mi ha sempre supportato. Anche voi (giornalisti, ndr) mi avete supportato dandomi voce, mi fa piacere e Vi ringrazio. Al momento non ho pensato a cosa fare in caso di condanna, non ho mai smesso di allenarmi, corsa, bicicletta, palestra, mi sono sempre allenato come se dovessi correre la settimana successiva.”

Come detto il 15 ottobre ci sarà la sentenza. Ricordiamo i tre scenari: il pilota potrebbe essere assolto, potrebbe vedersi confermati i 18 mesi oppure potrebbe avere 4 anni così come richiesto dalla Wada.


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