MotoGP | Casey Stoner: “Senza Marquez il livello è più basso, si vede da chi sale sul gradino più alto del podio”

"Se un pilota non è un leader, allora è un inseguitore" ha aggiunto il pilota australiano

MotoGP | Casey Stoner: “Senza Marquez il livello è più basso, si vede da chi sale sul gradino più alto del podio”MotoGP | Casey Stoner: “Senza Marquez il livello è più basso, si vede da chi sale sul gradino più alto del podio”

MotoGP – Con Marc Marquez fuori dai giochi la MotoGP ha perso il suo leader, questo il parere di Casey Stoner che, intervenuto nel podcast “In the Fast Lane”, ha dato il suo parere sulla stagione 2020, caratterizzata al momento da 4 vincitori in 5 gare.

Il campione del Mondo in carica, nella prima gara della stagione, ha subito la frattura dell’omero in seguito ad una caduta avvenuta al termine di una furibonda rimonta. Lo spagnolo ha poi cercato il recupero lampo ma ogni sforzo e stato inutile e l’ulteriore aggravio delle condizioni lo stanno tenendo lontano dalla pista da ormai due mesi e potrebbe averne ancora per molto tempo. L’assenza del dominatore del mondiale degli ultimi anni ha lasciato pista libera agli altri con Fabio Quartararo, Brad Binder, Miguel Oliveira e Andrea Dovizioso che si sogno aggiudicati le prime 5 tappe. Secondo Casey Stoner però non è un bene per lo sport, ma ha abbassato il livello.

Dichiarazioni Casey Stoner

“L’assenza di Marquez ha abbassato il livello del campionato? Qui posso iniziare qualche polemica, ma sono completamente d’accordo. Senza Marc, onestamente, non c’è nessun leader al momento. E lo si vede dai risultati, dalle persone che salgono sul grandino più alto del podio. Marc era un chiaro leader ed ha portato il campionato ad un altro livello. Quando c’ero io, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa eravamo sempre in testa al gruppo e allungavamo. Al momento non c’è un pilota in grado di farlo, mostrando quello che andrebbe fatto ogni weekend, con grande costanza nel corso della stagione. Questa è una stagione molto condensata, con due gare su ogni circuito, quindi i piloti sentono che se hanno ottenuto un buon risultato nella prima, andranno bene anche la settimana successiva. E’ una campionato molto diverso, che sta sconvolgendo un po’ tutto. Onestamente, penso che si possa vincere con qualsiasi moto in griglia al momento. Sono tutte molto simili, hanno solo alcuni tratti differenti nel modo in cui trovano la loro velocità. La grande differenza è che non c’è un leader a livello umano. Se non sei un leader, allora sei un inseguitore. E quindi hai bisogno di vedere che qualcuno è in grado di fare certe cose in moto per capire che puoi arrivarci anche tu. Non è una cosa facile. Ci sono passato in Ducati. Quando sono mancato, la Ducati ha faticato molto. Non mi definisco necessariamente un leader, ma non ho mai guardato al box accanto pensando che l’erba fosse più verde. Ho sempre pensato che quella fosse la moto con cui dovevo lavorare, cercando il modo per renderla veloce. Ed è esattamente quello che Marc. Non si preoccupa degli altri. Si preoccupa solo delle due cose, di essere veloce. Senza Marc, la Repsol Honda sembra aver perso un po’ la strada e non riesce a mostrare cosa può fare la moto. Penso che sia fantastico che si sia tornato a correre nonostante la situazione globale. Così i team possono giustificare gli investimenti degli sponsor e questo è lo scenario migliore che possiamo immaginare in questo momento.Sfortunatamente, però, ritengo che alcuni aspetti siano un po’ opinabili. Per prima cosa, penso che definirlo campionato del mondo sia un po’ difficile quest’anno, sai? Si corrono due gare sullo stesso circuito, e se la selezione delle piste è più adatta a qualcuno è davvero un grande vantaggio. Non viaggiare per il mondo ed assegnare un campionato del mondo è un qualcosa di cui non sono un grande fan. Ma è fantastico che i piloti possano correre piuttosto che stare a riposo tutto l’anno”.

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