MotoGP | Caso doping Iannone: Carlo Pernat, “Richiesta Wada allucinante” [VIDEO]

Pernat ha aggiunto: "E' un accanimento mediatico"

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Motomondiale MotoGP Doping Iannone Aprilia – Carlo Pernat, storico manager del Motomondiale (ha gestito piloti del calibro di Loris Capirossi, Max Biaggi, Valentino Rossi, Marco Simoncelli e Andrea Iannone, ndr) è stato ospite della nostra diretta streaming settimanale.

Ha affrontato diversi argomenti (sopra il video completo della nostra diretta, ndr), dalla stagione che sta per iniziare e rimandata causa pandemia di coronavirus, al mercato piloti sempre più incandescente, passando per aneddoti legati alla sua carriera da manager ed ha parlato anche di Andrea Iannone e della richiesta della Wada che ha chiesto 4 anni di stop per il pilota abruzzese (sul video a partire dal minuto 31:00).

Al momento Iannone (rider Aprilia, ndr) è fermo per 18 mesi ed ha fatto appello, ma sul suo futuro da pilota pende la spada della Wada.

Pernat ha definito la squalifica per 18 mesi e la richiesta dei 4 anni allucinante, aggiungendo che è un caso mediatico. Ecco cosa ha detto.

Dichiarazioni Carlo Pernat su richiesta Wada 4 anni di squalifica per Andrea Iannone

“Ho la vaga impressione che le cose non si stiano mettendo tanto bene per Andrea. Per quanto ero ottimista prima sono negativo adesso. Sono stato manager di Iannone fino a settembre, poi non abbiamo continuato perchè non andavamo più d’accordo, ma proprio perchè non sono più parte in causa, dico che è una richiesta che non sta ne in cielo ne in terra. All’inizio pensavo fosse uno scherzo, sai era il primo aprile! In questo momento anche se gli danno due anni sarebbe troppo. Purtroppo ho l’impressione che si vada verso quella strada lì, perchè la Wada vuole creare un precedente. Più che un rimpianto Iannone è un mio fallimento, perchè non sono riuscito a fargli mettere la testa a posto. Continuo a dire che lui come talento non ha nulla da invidiare a Marquez. E’ anche colpa mia, quanto sono stato bravo con Capirossi, Biaggi, Rossi e Simoncelli, non lo sono stato altrettanto con lui. Oggi è come un leone in gabbia, se oggi prendesse una moto farebbe il record della pista in ogni circuito. In caso di assoluzione vedremo il vero Iannone, perchè le bastonate si sentono e avrebbe ancora più rabbia dentro. Il talento ce l’ha e sono sicuro che farebbe un bel campionato con l’Aprilia.”

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