MotoGP | Valentino Rossi: “In un GP delle nazioni vorrei Morbidelli e Dovizioso”

Rossi ha parlato anche di un figlio e della possibile partenza della MotoGP

MotoGP | Valentino Rossi: “In un GP delle nazioni vorrei Morbidelli e Dovizioso”MotoGP | Valentino Rossi: “In un GP delle nazioni vorrei Morbidelli e Dovizioso”

Coronavirus Valentino Rossi – Valentino Rossi in questo periodo di quarantena è spesso online e durante una “chiacchierata” con il pilota di Motocross Gautier Paulin ha parlato di vari argomenti, tra cui anche quello di avere un figlio.

Ha parlato anche di un’ipotetica gara delle nazioni in MotoGP e in quel caso ha detto che vorrebbe Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso come compagni di squadra.

Dichiarazioni Valentino Rossi MotoGP delle Nazioni

“Sarebbe qualcosa di speciale difendere i colori della propria nazione. Sarebbe divertente se ci fosse anche in MotoGP e in quel caso in squadra con me vorrei Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso.”

Dichiarazioni Valentino Rossi possibile figlio

“Ho 41 anni e non mi resta molto tempo, un figlio lo vorrei, magari succederà presto. Mi sento però come se avessi ancora 20 anni e non 40. Sto aspettando il momento in cui mi sentirò pronto, ma forse non lo sarò mai…”

Dichiarazioni Valentino Rossi possibile partenza MotoGP 2020

“Se non ci saranno ulteriori problemi penso che si possa iniziare a luglio o agosto (Dorna sta lavorando per una doppia gara a Jerez a Luglio, clicca qui per saperne di più). Sarà un campionato più corto e a porte chiuse, ma credo che potremo correre 8/10 gare.”

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1 commento
  1. Avatar

    ligera

    13 Maggio 2020 at 20:12

    Questa voglia di correre e di restare giovane, temo per Lui che possa dipendere dal timore che prende a un buon numero di atleti e di sportivi nel momento dell’addio e al conseguente spegnimento dei riflettori. In parecchi (sopratutto se, come Vale, abituati da anni di rotocalchi e di successi, ad essere sempre al centro di ogni argomento), trovandosi di punto in bianco, a dovere continuare le loro vite quasi come un qualsiasi essere umano, cedono alla depressione arrivando, in alcuni (pochi per fortuna) casi, a mandare a putt@ne le loro vite.
    Mi auguro di cuore che questo non sia il caso di Vale, qui non si tratta di vincere o meno un GP, ma si tratta della seconda parte della vita di un individuo, anche per questo ho l’idea che la nascita di un Suo team sia stato un atto preventivo per assorbire il contraccolpo che certamente darà l’addio all’attività sportiva professionistica. Il timore che tutto si spenga e divenga silenzio dopo così tanti anni di gloria e di attenzioni mediatiche, non sempre positive, ma non è quello che conta, penso davvero possa intimorire chiunque e per riuscire a ricrearsi una nuova vita può risultare assai problematico.
    Questo penso quanto leggo che vuole continuare anche in un team satellite (mai lo avrebbe fatto sino a qualche annetto fa), ho l’impressione che questa smania di volere diluire il momento dell’addio in tante piccole annate sempre più degradanti per uno che ha vinto tanto come Vale, il creare un team di motocorse, il non essersi ancora sposato e l’avere rimandato la nascita di un figlio/a che nulla avrebbero inciso sulla carriera, possa, in qualche maniera, dipendere da questa paura ora latente, ma sempre più manifesta col passare del tempo.
    So bene che i suoi tifosi avranno da ridire (se leggeranno), ma qui esprimo unicamente il mio pensiero che nulla ha a che vedere col Valentino pilota, ma si riferisce esclusivamente al Valentino uomo.

    Grandissimo Dovizioso
    Grandissima Ducati

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