MotoGP | Coronavirus: Dovizioso, “Sicuramente in Qatar saremmo stati veloci”

Dovizioso ha aggiunto: "Viviamo una vita troppo frenetica, lo capisci in questi momenti"

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MotoGP CoronavirusAndrea Dovizioso ha festeggiato ieri 34 anni ed è stato ospite di Casa Sky Sport.

In un momento difficile causa coronavirus, il pilota forlivese è a casa così come quasi tutti gli italiani e cerca di passare il tempo tra faccende domestiche e lavoro in palestra.

La moto gli manca molto, ma questa è un occasione per mettere in ordine cose che in un “normale” periodo di corse non sarebbe stato possibile fare.

Il Motomondiale MotoGP non è ancora iniziato, nessuno sa con esattezza quando e dove partirà la stagione. La Playstation è per il momento solo una tentazione a cui il “Dovi” sta cercando di resistere. Ecco cosa ha detto il #04 della Ducati.

Dichiarazioni Andrea Dovizioso coronavirus #DistantiMaUniti #IoRestoACasa

“Fortunatamente riesco a svagarmi e ad allenarmi, non ho perso nemmeno un giorno di allenamento. Sono settimane difficili, che riescono a farti capire tante cose. Siamo abituati ormai ad avere vita troppo frenetica, ti perdi alcuni aspetti importanti, quando hai tutto questo tempo per pensarci ti schiarisci un po’ le idee. E il lato positivo di questa situazione, sempre che non duri troppo.”

Dichiarazioni Andrea Dovizioso competitività Ducati MotoGP

“I test non sono andati male e non è facile capire a che punto siano gli altri. Ci sono molti modi per fare i test: c’è chi vuole dimostrare di essere già davanti e chi no, quindi non sai mao chi abbia spinto al 100% e chi abbia voluto rischiare. L’importante è riuscire a capire, è questo che la differenza. Sicuramente in Qatar saremmo stati veloci. Quest’anno è particolare, c’è un livello sempre più alto, ci sono moto sempre più competitive e giovani sempre più talentuosi, comincia ad essere dura per noi vecchietti, ma possiamo ancora dire la nostra.”


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