MotoGP | Esclusiva: Petrucci, “Mi manca la pista, sono arrivato in MotoGP grazie ai sacrifici di mio papà”

Sul coronavirus Petrucci ha aggiunto: "Sono tornato a Terni per stare vicino alla mia famiglia"

MotoGP | Esclusiva: Petrucci, “Mi manca la pista, sono arrivato in MotoGP grazie ai sacrifici di mio papà”MotoGP | Esclusiva: Petrucci, “Mi manca la pista, sono arrivato in MotoGP grazie ai sacrifici di mio papà”

MotoGP Coronavirus – In Italia e nel mondo è un periodo difficile a causa dell’epidemia del Coronavirus, che ha di fatto “chiuso” prima il popolo cinese e poi quello italiano e di altre nazioni in casa.

Dallo scorso 9 marzo l’Italia è tutta in zona rossa, tutta la popolazione è invitata a stare a casa, a stare aperti sono solo gli ospedali, le farmacie, i supermercati e aziende che producono bene alimentari.

Tanti gli sportivi che hanno “sposato” l’hashtag “Io resto a casa” e “Distanti ma Uniti”. Tra questi Danilo Petrucci, rider Ducati, che è tornato a Terni per stare insieme alla famiglia.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente, ecco cosa ha raccontato “Petrux”, che scalpita per tornare in sella alla sua Ducati, ma che è consapevole che la salute viene prima di tutto.

Dichiarazioni Danilo Petrucci Festa del papà e inizio carriera

“Oggi (ieri, ndr) è la festa del papà (Danilo, detto Danilone, visto che papà e figlio si chiamano alla stesso modo, ndr), lui è quello che mi ha trasmesso la passione per le moto, più che altro mi ha messo su una moto, lui che lavorava nell’ambiente. Mi ha regalato un modellino e da lì mi sono innamorato e quindi è grazie a lui e ai suoi sacrifici che sono potuto diventare un pilota da MotoGP. Sono salito la prima volta su una minimoto Polini, però a 5/6 anni ho cominciato a fare minitrial e l’ho fatto fino a 8 anni, poi mi è stata regalata una moto da minicross e ho corso con entrambe. A 14 anni sono passato alla velocità, ma visto che ero parecchio grande fisicamente ho iniziato con una R6 (Yamaha 600, ndr), poi ho fatto il trofeo Honda CBR e la R6 Cup e successivamente la Superstock 1000. Nel 2011 ci siamo giocati il mondiale con Giuliano, io però ho fatto uno “zero” in più e l’ho perso, poi ho corso il campionato Italiano Velocità categoria Stock 1000 in sella alla Ducati 1098R del team Barni Racing e sono anche diventato collaudatore della prima Ducati Panigale, la V2. Nel frattempo in MotoGP nasceva l’era delle CRT e a Terni c’era Giampiero Sacchi che mi ha fatto debuttare. Successivamente sono passato in Ducati Pramac e poi Ducati ufficiale, una storia che conoscete.”

Dichiarazioni Danilo Petrucci Vittoria Mugello 2019

“Ho fatto fatica e faccio tutt’ora fatica a realizzare quanto fatto. E’ stata un’emozione grandissima, andare sul podio con tutta quella gente, vincere al Mugello con una moto italiana, la Ducati. Ti passa davanti tutto quello che hai fatto, quella cosa te la sei immaginata molte volte, ma viverla è totalmente differente. Me la sarei goduta di più se avessi vinto dall’altra parte del mondo, parlo a titolo personale. Il Mugello è da sempre una delle mie piste preferite, una di quelle su cui ho girato di più, sin da ragazzino con le Superstock. Non mi aspettavo di vincere proprio lì, come detto faccio ancora fatica a realizzare, ma non vorrei rimanesse un qualcosa di isolato, vorrei ripetermi e lavoriamo per questo.”

Dichiarazioni Danilo Petrucci Test Ducati invernali

“A Sepang avevamo faticato un pò con la nuova gomma della Michelin, è stato il primo vero banco di prova per me, visto che avevo saltato i test di Valencia per un problema alla spalla. Ora bisogna adattarsi alle nuove gomme posteriori, ma gli si va dietro con il setting e già in Qatar le cose andavano meglio. Ho lavorato moltissimo, ho fatto i 22 giri della gara di seguito nella simulazione, provando anche la gomma morbida. Era un’idea per la gara, una gara che poi non c’è stata e che è rimasta sulla “carta”. Credo che saremmo stati competitivi, ma è stato un test serratissimo, con Yamaha e Suzuki in forma e nell’ultimo giorno anche la Honda è risalita al top con Marquez. Quest’anno i particolari faranno la differenza, sarà importantissimo non lasciare nulla al caso.”

Dichiarazioni Danilo Petrucci rapporto con Andrea Dovizioso

“Ci siamo sempre allenati insieme con le moto da cross, questo sin dall’anno scorso e anche quest’anno fino a che abbiamo potuto. Siamo buoni compagni di squadra, essere amici non è la parola giusta, io ne avrò forse 5-6 nella mia vita, ma siamo sicuramente ottimi compagni di squadra. E’ normale che siamo uno il riferimento dell’altro, tutti vogliono stare davanti e per fare questo abbiamo scelto di lavorare insieme. Io posso imparare molto dalla sua esperienza, così come io posso aiutare lui. Con la moto da cross forse io sono avvantaggiato data la mia fisicità, perché riesco comunque ad essere più veloce per lungo tempo, ma lui alla fine mi sta sempre attaccato, così come in pista, quando pensi che non ci sarà e invece è sempre lì.”

Dichiarazioni Danilo Petrucci Mancanza MotoGP

“La cosa più strana di questa situazione che penso non sia mai successa, è che nessuno dei piloti sa quando si risalirà in moto. Potrebbe essere una pausa più lunga di quella invernale. L’ultima volta che siamo andati in moto era due settimane prima del Qatar. Non ho sinceramente idea di come di quando finirà questa epidemia, spero presto, non so se potrà influire sulla stagione, sicuramente dovremmo parlare e lo faremo in Safety Commission. Potremmo allungare qualche turno o magari girare il giovedì, ma è presto per parlarne, prima viene la salute di tutti. La cosa più brutta adesso è stare in ferie “forzate”, credo che tutti i piloti soffrano questa situazione, sportivamente parlando spero che rimangano tutte le gare da qui alla fine. Potremmo correre senza fare la pausa estiva e se sarà necessario correre anche a gennaio 2021.”

Dichiarazioni Danilo Petrucci Scadenza contratti

“I contratti vengono discussi in base ai risultati delle gare e se non ci sono quelli non se ne può parlare. Adesso siamo in una condizione mai provata, è la prima volta che succede una cosa del genere, quindi prima ci sono da risolvere altri problemi e poi ne riparleremo quando si tornerà in pista.”

Dichiarazioni Danilo Petrucci preparazione e hobby ai tempi del Coronavirus

“Sono tempi duri, però nel bene o nel male come professionista posso andare a fare fisioterapia e allenarmi. In questo periodo sono tornato a Terni, dalla mia famiglia, quando non mi alleno, perchè noi professionisti possiamo farlo, guardo qualche film su internet, ma comunque dopo essersi allenati 3/4 ore in bici e essere tornati con le gambe a pezzi, si va volentieri anche a dormire. Il vero problema è che quando sono venuto giù mi sono dimenticato la Playstation a casa e con i negozi chiusi non posso neanche comprarne un’altra. Come detto mi alleno in bici e a casa le due ruote non mancano, visto che anche mio fratello Francesco corre con le downhill. Un abbraccio a distanza e a presto.”

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