MotoGP | Coronavirus: Le Mans non si disputerà a porte chiuse

L'organizzatore del GP è stato chiaro: "Non ci sarà nessun GP di moto senza pubblico"

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Motomondiale 2020 – Il Motomondiale 2020 non è ancora partito, in Qatar lo scorso 8 marzo hanno corso le sole classi Moto3 e Moto2, già presenti al Losail International Circuit per i test e successivamente sono stati rimandati a fine stagione il Gran Premio della Thailandia, quello di Austin e quello d’Argentina.

Il coronavirus non accenna a fermarsi e da epidemia si è passati a pandemia. Con l’aumento di contagiati e vittime, lo sport così come quasi tutto in ambito lavorativo si è fermato.

Per recuperare le gare (non si sa ancora quando si potrà partire, in teoria Jerez i primi di maggio, ma in Spagna la situazione inizia ad essere drammatica come in Italia, ndr) si è anche pensato di disputare GP a porte chiuse, ma non tutti sono d’accordo, ad esempio Le Mans.

In un’intervista al quotidiano L’Equipe, il promotore del GP francese ha parlato della situazione in cui si trova la sua organizzazione, che recentemente ha dovuto spostare la 24 ore di Le Mans al 19 e 20 settembre. Claude Michy è consapevole delle difficoltà.

Dichiarazioni Claude Michy promotore GP Le Mans Coronavirus

“E’ difficile immaginare che il GP di Francia si svolgerà a metà maggio come previsto. Ho parlato con Carmelo (Ezpeleta, CEO di Dorna) e mi dispiace dirlo, ma decideremo nella prima settimana di aprile, a seconda della situazione sanitaria, ora non ha senso affrettarsi. Il motociclismo è uno sport mondiale e per organizzare un GP, ​​è necessario che tutti i partecipanti e le squadre possano muoversi. Il pubblico deve poter accedere al circuito. Non ci sarà nessun GP di moto senza pubblico.”

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