MotoGP | Caso doping Iannone: Viegas, (FIM) “Verdetto molto presto”

Viegas ha aggiunto: "Ho intenzione di incontrare il presidente della WADA"

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Motomondiale MotoGP Iannone ApriliaAndrea Iannone e l’Aprilia aspettano ancora la decisione della FIM sulla vicenda doping che ha coinvolto il pilota abruzzese, che ricordiamo è stato sospeso a dicembre dopo essere stato trovato positivo ad una sostanza proibita, il nandrolone.

La difesa nell’incontro avuto lo scorso 4 febbraio con la FIM ha puntato sui minimi valori emersi e sulla contaminazione alimentare da carne, 1150 nanogrammi per millilitro di urina. Inoltre ha “giocato” la carta dell’esame del capello che è risultato negativo.

Con il caos scoppiato dopo l’epidemia di coronavirus, la questione è andata in secondo piano, ma Jorge Viegas, Presidente della FIM, ha fatto sapere che un verdetto ci sarà molto presto.

Dichiarazioni Jorge Viegas Presidente FIM su vicenda doping Andrea Iannone

“Il presidente della FIM non ha nulla a che fare con la procedura” – ha dichiarato Jorge Viegas, presidente della World Motorcycle Federation, a La Tribune de Genève e 24 Heure – “Il caso è stato analizzato da avvocati di entrambe le parti che hanno presentato i vari documenti ritenuti necessari. Una commissione di tre giudici, tutti molto esperti, annuncerà la loro decisione molto presto. Poi c’è la possibilità di presentare ricorso dinanzi al TAS. Iannone o il suo datore di lavoro, in questo caso Aprilia, possono farlo se troveranno la sentenza troppo severa; potrà ricorrere anche l’Agenzia mondiale antidoping WADA, se la sanzione fosse considerata insufficiente.”

Viegas ha parlato anche delle sostanza proibite, che al momento non prevedono un particolare “elenco” per gli sport motoristici e in questo caso la MotoGP.

Dichiarazioni Jorge Viegas Presidente FIM su sostanze Proibite MotoGP

“Nel nostro caso, abilità, psiche e coraggio sono più importanti della pura forza fisica. Per non parlare del problema degli antidolorifici. Ho intenzione di incontrare il nuovo presidente della WADA, Witold Banka, per scoprire se sarà possibile redigere un elenco più adatto al nostro sport.”

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