MotoGP | Cancellazione GP Qatar: Ezpeleta (Dorna), “Le abbiamo provate tutte per far disputare il GP” [VIDEO]

Ezpeleta ha aggiunto: "Al momento sono confermati sia il GP Argentina, sia il GP Usa, ma non posso sapere cosa accadrà"

MotoGP | Cancellazione GP Qatar: Ezpeleta (Dorna), “Le abbiamo provate tutte per far disputare il GP” [VIDEO]MotoGP | Cancellazione GP Qatar: Ezpeleta (Dorna), “Le abbiamo provate tutte per far disputare il GP” [VIDEO]

Motomondiale 2020 – Domani le moto saranno protagoniste al Losail International Circuit, ma la pista sarà orfana della MotoGP. In pista come già ampiamente scritto nei giorni scorsi scenderanno sole le classi Moto3 e Moto2, visto che piloti e squadra erano già in Qatar prima dell’esplosione dell’epidemia di coronavirus, che ha fatto applicare restrizioni sui voli provenienti da paesi a rischio come ad esempio l’Italia.

Nella conferenza stampa del giovedì, ha voluto parlare il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta, che ha fatto sapere di averle provate tutte per portare i piloti della Top Class in Qatar, con voli charter provenienti da Roma o Nizza, senza però aver successo. Ecco le parole di Ezpeleta così come riportate da Sky Sport.

Dichiarazione Carmelo Ezpeleta CEO Dorna GP Qatar e nuovo Calendario MotoGP

“Abbiamo deciso che era meglio fare una conferenza stampa per dare un aggiornamento globale per la situazione. Voglio chiarire che la collaborazione con le autorità del Qatar è stata molto positiva. Abbiamo cercato di adattarci con tutte le persone del paddock per fare il massimo. Lo scorso sabato abbiamo constatato alcuni problemi per persone di alcune nazionalità ad arrivare in Qatar. Siamo stati fortunati, perché i test di Moto2 e Moto3 hanno avuto luogo una settimana prima, quindi erano tutti qui, è stato semplice organizzare quindi queste due gare. Abbiamo deciso di disputare quindi le gare di Moto2 e Moto3. Poi abbiamo iniziato a discutere di giornata in giornata. Le persone che arrivavano dall’Italia o da altri Paesi erano state costrette a entrare in quarantena qui in Qatar, quindi inizialmente abbiamo pensato a un charter per tutte le persone principali che venivano dall’Italia. Volevamo organizzare un volo per portare qui un numero minimo di persone per poter disputare la gara. Abbiamo cercato di trovare un accordo sul numero di persone, domenica pomeriggio avevamo quasi trovato l’accordo definitivo, ma all’improvviso nel pomeriggio di domenica un volo arrivato da Roma non ha avuto l’autorizzazione di entrare qui per tutti i passeggeri. Abbiamo allora provato a organizzare un volo da Nizza, per portare qui alcune persone importanti per disputare la gara di MotoGP. Ma anche questa possibilità non era realizzabile. Abbiamo cercato in ogni modo di organizzare la gara, ma la situazione era questa. Cosa succederà in futuro? Posso assicurare che faremo di tutto per posticipare o comunque per organizzare le gare in qualunque modo, per fare in modo che il campionato abbia luogo con il maggior numero di gare possibili. Chiediamo a tutta la comunità MotoGP di non prestare attenzione alle voci, noi dobbiamo restare uniti, siamo abbastanza forti per portare avanti il campionato. La nostra priorità è di rispettare le leggi di ogni Paese. Se le leggi di un Paese non ce lo permetteranno, non potremo correre. Ma spero di poter mantenere il calendario con il maggior numero di gare possibili. Ci sono delle regole che vengono messe in atto in ogni GP. Siamo preparati a tutti i casi per far fronte a questa emergenza. Abbiamo messo in atto alcune misure anche con i team di Moto2 e Moto3 per mantenere la situazione sotto controllo. La priorità è dire a tutti che vogliamo svolgere i GP. Non sarà un campionato normale, forse ci saranno dei cambiamenti, ma vogliamo che il lato sportivo sia uguale per tutti. Al momento sono confermati sia il GP Argentina, sia il GP Usa, ma non posso sapere cosa accadrà nel prossimo futuro. Per me il punto è che dopo Argentina e Usa saremo in Europa, lì dipenderà da come sarà la situazione in Europa. Questo è l’aspetto più critico. Ci sono due problemi: il numero di spettatori e le nazionalità che non sono autorizzate a entrare in alcuni Paesi. Stiamo pensando alle possibilità per risolvere questi problemi. Gare a porte chiuse? Tutto è possibile. Prendiamo in considerazione tutte le possibilità. Noi abbiamo l’obbligo di portare a termine le gare. Per noi la cosa più importante è che le gare ci siano, sono sicuro che con la collaborazione di tutti cercheremo di fare il maggior numero di gare possibili. Non posso parlare di ottimismo, posso solo promettere che lavoreremo sodo per svolgere le gare che ci rimangono.”


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