Superbike | Phillip Island, Gara1: Razgatlioglu vince una corsa emozionante

In Australia è lotta a quattro fino alla bandiera a scacchi. Out Rea

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Più spettacolare di così era difficile immaginare: il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike 2020 parte alla grande con una delle gare più emozionanti degli ultimi tempi.

È Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha WorldSBK Official Team) a festeggiare in vetta a un quartetto di piloti separati da appena 137 millesimi separano i primi quattro, che si danno battaglia fin sotto la bandiera a scacchi.

Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK Team) parte dalla pole ma viene scavalcato dal campione del mondo Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team). I due si toccano e Rea finisce nella ghiaia rientrando poi in 18^ e ultima posizione. La sua gara però termina con la caduta avvenuta al quinto giro alla curva 8.

Al secondo giro Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati) supera Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Official Team) alla curva 1 e va a prendersi la seconda posizione alle spalle di Sykes che verrà poi superato dal debuttante Redding.

Anche Van der Mark fa parte dei primi, Razgatlioglu alla curva 4 passa Sykes e in breve tempo si ritrova quarto dopo essere scattato dalla pole mentre al dodicesimo giro sarà sesto dopo i sorpassi di Alex Lowes (Kawasaki Racing Team) e Leon Haslam (Team HRC) ai suoi danni.

Redding resta in testa alla gara solo per tre giri prima di essere superato da Razgatlioglu e da van der Mark alla 14^ tornata. A otto giri dalla fine il turco è al comando e il compagno di squadra è subito alle sue spalle. Per quattro giri rimane al comando e si scambia il primo posto con l’olandese.

La gara è molto equilibrata e i primi quattro riescono a staccare Sykes e Haslam. Razgatlioglu batte Lowes e Redding: i tre sono separati da soli 41 millesimi e van der Mark paga poco più di un decimo; si tratta del secondo più ravvicinato di sempre nella storia del WorldSBK.

Haslam riesce a conservare la quinta posizione dall’attacco del suo compagno di squadra Honda Alvaro Bautista che scattato dalla 15^ casella in griglia rimonta fino al sesto posto finale. Dopo la caduta nella Tissot Superpole che non gli ha permesso di completare un giro con la gomma da qualifica lo spagnolo chiude a solo mezzo secondo dall’altra Honda.

Loris Baz (Ken Tate Racing Yamaha) è il migliore dei piloti Indipendenti e conquista la settima piazza. Il compagno di squadra di Redding in sella alla Ducati, Chaz Davies, porta a casa l’ottavo posto davanti a Sykes, nono.

L’italiano Michael Ruben Rinaldi (Team GOELEVEN) arriva a soli 12 millesimi da Sykes che perde molto terreno nelle fasi finali. Il suo compagno in BMW Eugene Laverty è 11° a soli 27 millesimi da lui. L’esordiente Federico Caricasulo (GRT Yamaha WorldSBK Junior Team) ha la meglio su Sandro Cortese (OUTDO Kawasaki TPR) per la 12^ posizione mentre il compagno di squadra Garrett Gerloff termina la sua prima gara nel WorldSBK con il 14° posto.

Lo statunitense era arrivato fino alla settima posizione prima di calare nelle parti finali della gara forse a causa dell’inesperienza su una pista in cui le gomme fanno una notevole differenza. Precede il cileno Maximilian Scheib (ORELAC Racing VerdNatura), anche lui scattato forte e arrivato fino al nono posto.

Takumi Takahashi, Xavi Fores e Rea non hanno concluso la gara. Fores è uscito al decimo giro mentre Takahashi ha avuto un problema tecnico nelle ultime fasi della corsa.

Questi sono i primi sei al termine di Gara 1:
1) Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha WorldSBK Official Team)
2) Alex Lowes (Kawasaki Racing Team)
3) Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati)
4) Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Official Team)
5) Leon Haslam (Team HRC)
6) Alvaro Bautista (Team HRC)

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