MotoGP | Claudio Domenicali (Ducati): “Quanto è importante avere piloti italiani? Diciamo, non molto”

"Abbiamo costruito la nostra storia con piloti australiani, italiani e britannici" aggiunto l'AD di Ducati

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MotoGP – Sapevamo che il 2020 si sarebbe rivelato un anno pazzo dal punto di vista del mercato, ma che le prime “bombe” arrivassero ancora prima dell’inizio dei test era meno prevedibile.

La Yamaha ha deciso di sistemarsi con entrambi i piloti, confermando prima Maverick Vinales e poi annunciando l’ingaggio di Fabio Quartararo al posto di Valentino Rossi. La mossa della casa di Iwata ha lasciato tutti di stucco, ma chi sicuramente ha perso in questo caso è stata la Ducati. La casa bolognese aveva espresso più volte l’interessamento per i due piloti ingaggiati da Yamaha e si è trovata con un pugno di mosche.

La Rossa, oltre al sogno Marquez pressoché impossibile, non ha tantissime alternative se non quelle che si trova già in casa, difficile possa andare a cercare un pilota nelle categorie minori o magari in Suzuki e questo da un grande potere contrattuale agli attuali piloti. Oltre a Dovizioso e Petrucci, l’alternativa potrebbe essere Miller, mentre Zarco, che correrà in Avintia, andrà valutato nel corso della stagione.

Forse per questo, l’AD di Ducati, Claudio Domenicali, ha voluto mettere in qualche modo le mani avanti rilasciando alcune dichiarazioni ad Autosport.com pronte a far discutere.

Dichiarazioni Claudio Domenicali

“Abbiamo una linea guida ufficiale che abbiamo formulato durante la conferenza di presentazione del team, non possiamo parlare di un anno che non sia il 2020. Vorremmo davvero concentrarci su questo. Quanto è importante avere piloti italiani? Diciamo, non molto. Vogliamo piloti veloci, quindi siamo fortunati perché abbiamo piloti italiani veloci. Quindi è una cosa positiva. Ma abbiamo costruito la nostra storia con piloti australiani, italiani e britannici. Carl Fogarty è stato un fantastico pezzo di storia. Quindi, non è che partiamo dalla nazionalità. Gigi Dall’Igna è molto chiaro su questo, e non posso essere più d’accordo. Abbiamo una storia fantastica con Andrea, che ha ottenuto un numero incredibile di vittorie con noi, ed è tre anni di fila il vice-campione.”

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