MotoGP | Valentino Rossi: “Fatto molto per la sicurezza ma i circuiti si possono migliorare”

Rossi ha aggiunto: "Anni fa era considerato un miracolato chi si alzava da una caduta a 300 km/h"

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Sicurezza MotoGP – L’aspetto della sicurezza è sempre stato un aspetto fondamentale nel mondo delle corse. Nel corso degli anni sono stati fatti passi da gigante, anche se purtroppo non sono mancati incidenti mortali, come ad esempio quelli di Daijiro Kato, Shoya Tomizawa, Marco Simoncelli e Luis Salom. Se n’è andato anche Nicky Hayden, ma il quel caso con un incidente in bici mentre si allenava nei pressi di Misano.

Valentino Rossi, che calca le piste del Motomondiale dal 1996, ha parlato a MotoGP.com dei progressi fatti, soprattutto in ambito di abbigliamento, mentre a livello di circuiti c’è ancora da fare.

Dichiarazioni Valentino Rossi Sicurezza MotoGP

“È diventato un luogo comune, ma anni fa era considerato un miracolato chi si alzava da una caduta a 300 km/h, oggi invece è molto più realistico. Penso che abbiamo lavorato molto duramente su questo problema con la Commissione Sicurezza dal 2003 ad oggi. Soprattutto, siamo riusciti ad aumentare la sicurezza sulle piste. Lo stesso vale per le attrezzature. Molte misure di protezione sono ora obbligatorie, come ad esempio l’airbag o la protezione anteriore. La qualità dei caschi è migliorata, compresa la qualità degli stivali, se la si confronta con gli anni 1990. Ma dal mio punto di vista, possiamo fare la differenza più grande sui circuiti. Stiamo lavorando per avere più vie di fuga, indipendentemente dal circuito di cui stiamo parlando. Vengono spesi molti soldi, ma è estremamente importante, perchè è ancora uno sport molto pericoloso. Sarebbe sciocco non fare tutto ciò che è umanamente possibile per la sicurezza.”

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