Superbike | Round Magny-Cours, Gara2: Bautista rende merito a Rea

A causa dell'incidente con Toprak Razgatlioglu, lo spagnolo dice addio al titolo mondiale

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Dopo un grandioso inizio di stagione alla grande con undici vittorie di fila, Alvaro Bautista (ARUBA.IT Racing – Ducati) è entrato in una crisi di risultati che ha consentito a Jonathan Rea di portare a termine una rimonta insperata: a sei gare dalle fine del Campionato lo spagnolo, questa volta incolpevolmente, dice ufficialmente addio ai sogni iridati.
In Gara2 del Pirelli French Round, lo spagnolo è infatti uscito di scena a seguito di un incidente con Toprak Razgatlioglu (Turkish Puccetti Racing), spianando la strada a Rea per la conquista del suo quinto titolo di fila nel massimo Campionato delle derivate di serie.

La Tissot Superpole Race ha visto lo spagnolo fare grossi passi avanti, conquistando la quinta posizione e la seconda fila in griglia per Gara 2. Dopo una bella partenza, Bautista ha raggiunto la terza posizione ma quando ha tentato il sorpasso su Razgatlioglu al secondo giro, il pilota turco ha perso il controllo senza che nessuno riuscisse a evitare il contatto.

L’incidente ha portato fuori gara entrambi i piloti e con la vittoria di Rea i giochi per il titolo si sono chiusi. Riflettendo sull’incidente, Bautista ha le idee chiare su cosa abbia inciso e contribuito all’incidente.

“Toprak ha commesso un errore nel primo giro, è andato lungo e ha perso il comando”, ha detto. “Credo fosse un po’ nervoso e voleva vincere ancora spingendo a tutta fin dalle prime battute. Mi ha passato al limite e ha aperto il gas presto e ha perso il posteriore. Non ho potuto fare niente per evitarlo, è sfortuna, ma in gara può succedere”.

Nonostante ieri si è decisa la battaglia per il titolo tra Rea e Bautista, lo spagnolo non ritiene che le sue speranze siano andate in fumo ieri. In questa stagione Bautista non è andato a punti in sei occasioni dopo una eccezionale partenza nei primi Round e nonostante la delusione per essere stato sconfitto da Rea, Alvaro accetta che sia stato il migliore a vincere.

“Di sicuro non abbiamo perso il campionato oggi dato che dipende da quello che fai nell’arco di un’intera stagione”, ha detto. “Oggi, mi sarebbe piaciuto rendergli la vita un po’ più complicata e portare i giochi in Argentina o magari in Qatar, ma queste sono le gare. Alcuni piccoli dettagli in certe situazioni a inizio stagione ci hanno favorito ma dopo la metà del 2019, non più. Voglio fare i complimenti a Jonathan perché dà sempre il massimo in qualsiasi tipo di condizione e quindi merita la vittoria del campionato.”

Mancano due Round alla fine del MOTUL FIM Superbike World Championship 2019, il prossimo in programma sarà il Motul Argentinean Round dall’11 al 13 ottobre, mentre si avvia alla fine del suo matrimonio con il Team ARUBA.IT Racing – Ducati. Mentre si prepara per il passaggio in HRC nella prossima stagione a cui arriverà da vicecampione del mondo, ora il suo obiettivo è quello di chiudere la stagione in modo positivo, a cominciare dal Circuito San Juan Villicum.

“Per me la prossima pista sarà del tutto nuova. Per fortuna, gli altri piloti non hanno molta esperienza in più di me, dato che hanno gareggiato lì solo per un anno e quindi non parto molto svantaggiato. Se possiamo lottare per la vittoria, di sicuro ci proveremo ma spero di essere più fortunato nei due Round che restano!”

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1 commento
  1. Avatar

    ueueue

    1 ottobre 2019 at 00:17

    Premetto che BAUTista non mi è mai brillato,
    Ma per quanto un pilota possa essere particolare,
    Leggere le dichiarazioni di Domenicali che lo chiama
    BAU BAU fa proprio tristezza..
    Povera Ducati..ma non per i piloti che ha..
    Ma per i dirigenti che sembrano sempre più al supermegadirettor di Fantozzi..

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