Superbike | Round Donington: una pista “sacra” per un duello entusiasmante

Rea e Bautista sono pronti alla sfida: attenzione però ai tanti piloti inglesi che vorranno fare bene nella gara di casa

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Il Campionato Mondiale delle derivate di serie arriva a Donington Park, in Inghilterra, terra di grandi appassionati delle due ruote e luogo dove è iniziata la storia della Superbike: qui infatti si è svolta la prima gara nel 1988.

E qui venerdì ricomincerà la sfida per il titolo mondiale tra Alvaro Bautista, attuale leader, e Jonathan Rea, il Campionissimo da quattro stagioni consecutive a questa parte: ricomincia a ruoli completamente invertiti perché, nonostante il vantaggio in classifica, chi arriva da un periodo negativo è il pilota spagnolo della Ducati.
in due mesi Rea a completamente ribaltato una situazione che lo ha visto nei primi quattro round incassare sempre dietro Bautista, poi da Imola la svolta: ora il Campione in carica ha appena 16 punti di svantaggio.

Le cause possono essere molteplici, a partire dal fatto che per Bautista questa è la stagione d’esordio tra le derivate di serie, che ha affrontato piste che non conosceva (Imola) e che la Panigale 4V nelle ultime uscite non si è adattata molto al suo stile di guida. Oltre a questo ci mettiamo anche un eccesso di fiducia che lo ha tradito in Gara2 a Misano portandolo a un clamoroso errore al secondo giro. La stessa cosa era successa a Jerez due settimane prima.

Da un lato quindi lo spagnolo di presenterà al via del round di Domington desideroso di invertire la rotta e ti riconquistare un buon margine in classifica iridata, dall’altro Jonathan Rea nella gara di casa punta a infliggere il colpo di grazia alla leadership di Bautista.

I due contendenti al titolo non saranno però gli unici a giocare la vittoria: con Van der Mark fuori dai giochi per infortunio, il suo compagno di squadra Alex Lowes (Pata Yamaha WorldSBK Team) punterà sicuramente a salire sul gradino più alto del podio davanti al proprio pubblico, e con lui gli altri piloti di casa a partire da Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK Team) che proprio qui ha ottenuto il suo primo podio nel WorldSBK nel 2008.
Il pilota inglese ha fatto un importante passo avanti a Misano regalando a BMW il miglior risultato degli ultimi sei anni.
Non dimentichiamoci poi di Leon Haslam (Kawasaki Racing Team WorldSBK) che conosce la pista di Donington Park meglio di chiunque altro visto che debuttò in questo circuito nel 1998 partecipando al Campionato del mondo 125cc.

Non correranno in casa ma non sono affatto da sottovalutare Toprak Razgatlioglu (Turkish Puccetti Racing), il pupillo di Kenan Sofuoglu che ha rischiato clamorosamente di vincere Gara 2 a Misano e soli 22 anni sta diventando sempre di più protagonista in pista.
A Donington lo scorso anno centrò il suo primo podio in classe regina e quest’anno punta a fare ancora meglio.

Come Razgatlioglu, anche Marco Melandri (GRT Yamaha WorldSBK) è un altro nome che viene naturale associare a Donington Park visto che qui ha ottenuto la sua prima vittoria tra le derivate di serie nel 2012, mentre il suo attuale compagno di squadra, Sandro Cortese, ha vinto la sua ultima gara nel World Supersport lo scorso anno.
Una decina di anni prima, Donington è stato testimone dell’ultima vittoria nel WorldSBK di Ryuchi Kiyonari (Moriwaki Althea Honda Team).

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