MotoGP | Iannone: “Pernat? Gli voglio bene, gli permetto di dire quello che vuole”

Iannone ha parlato della difficile stagione che sta vivendo con Aprilia

MotoGP | Iannone: “Pernat? Gli voglio bene, gli permetto di dire quello che vuole”MotoGP | Iannone: “Pernat? Gli voglio bene, gli permetto di dire quello che vuole”

Andrea Iannone sta vivendo una delle stagioni più buie da quando è nel Motomondiale. L’ex pilota di Ducati e Suzuki, da quest’anno in Aprilia, è costantemente nelle ultime posizioni e al momento le sta “prendendo” dal suo compagno di squadra Aleix Espargarò, che però ha molta più conoscenza della RS-GP correndoci da più anni.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il pilota abruzzese ha parlato delle difficoltà incontrate con la moto della casa di Noale, ma anche della volontà di non mollare mai, escludendo che sia in MotoGP solo per fare business e tirando le orecchie a Carlo Pernat, che fino allo scorso anno era suo manager.

BILANCIO STAGIONE

“L’estate irraggiungibile! A parte gli scherzi, come ci si aspettava. La prima volta che parlai con lui, Albesiano fu molto chiaro, dicendo che erano coscienti delle problematiche, che in me non vedevano solo un pilota talentuoso, ma anche uno capace di dare un indirizzo al progetto. Nessuno mi ha venduto una moto che potesse arrivare nei primi cinque. Mi sono anche fatto male al piede. Direi che peggio non si poteva fare ed è l’aspetto positivo. Alle gare proviamo tante cose e spesso perditempo, pregiudicando il weekend. Il mio obiettivo ora è arrivare alle prestazioni di Aleix Espargaro, che guida questa moto da 3 anni.”

UN LIMITE LO STILE DI GUIDA DI ALEIX ESPARGARO’

“Non dico che sia un limite, ma a oggi questo non li ha portati da nessuna parte.”

IN 3 GARE SU 5 ULTIMA POSIZIONE IN GRIGLIA

“Non mi è mai successo in carriera, ma non piango. Cosa fare posso se non rimboccarmi le maniche? In questo momento non accelero benissimo e non freno quanto Aleix, sono più pesante di lui. Serve pazienza per cambiare certe cose.”

MATRIMONIO CON APRILIA FUNZIONERA’?

“Aprilia ha molte persone competenti, ma Massimo (Rivola, ndr) si è accorto che siamo pochi. La struttura va rinforzata pure per fare rendere meglio chi c’è già e spesso è costretto a fare altro. Cosa che ritarda il lavoro e non ce lo possiamo permettere. Ma se Aprilia ha fatto scelte come Iannone e Rivola, significa che vuole fornirci le armi per fare la guerra a colossi che oggi non si risparmiano. Fabrizio (Cecchini, il capotecnico. ndr) è una delle persone più belle che abbia incontrato nel paddock. È sincero, trasparente, diretto, leale, quello che mi è mancato negli ultimi anni. Ha esperienza, competenza e ha vinto tanto. Ma non è tutto nelle sue mani, anche lui ha bisogno di sostegno. Se la Casa ci darà il suo supporto al 100% ce la faremo. Io penso di avere dimostrato in MotoGP di essere veloce, di sapere vincere e combattere con i più forti.”

IANNONE “ROMPI” BOX?

“Ormai ho 29 anni, sono cambiato, meno istintivo. E poi questa cosa che aIannone scende la catena, che rompe i box.. è un fumetto. Sono contento che Aprilia abbia avuto modo di conoscermi e lo abbia fatto nel momento peggiore. E non mi sembra che io abbia mai fatto colpi di testa.

CARLO PERNAT, LIBRO “BELIN CHE PADDOCK” E RIFERIMENTI A IANNONE

“Non l’ho ancora letto, mi hanno mandato dei trafiletti dicendomi che è un pezzo di m…, io rispondo di non arrabbiarsi, che Carletto è così, se lo conosci sai che persona è. E siccome gli voglio bene, gli permetto di dire quello che vuole. Dice che penso solo al business? A quale business? Fosse così non andrei più alle corse. Mio fratello Angelo ha testa e genialità imprenditoriale, io mi occupo di moto, corse, gare. Il mio business è far andare forte la moto, organizzare test e dare spunti. E, tornando a Pernat, me l’ha insegnato lui, che pensa solo alle donne. Pensasse a lavorare, invece di scrivere minchiate.”

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