MotoGP | Gp Mugello Gara: Lorenzo, “Domani in Giappone per lavorare su ergonomia e aerodinamica” [VIDEO]

Il maiorchino della Honda non getta la spugna: "Situazione diversa da Ducati, qui non sono il primo pilota"

MotoGP | Gp Mugello Gara: Lorenzo, “Domani in Giappone per lavorare su ergonomia e aerodinamica” [VIDEO]MotoGP | Gp Mugello Gara: Lorenzo, “Domani in Giappone per lavorare su ergonomia e aerodinamica” [VIDEO]

MotoGP Gp Italia Repsol Honda GaraJorge Lorenzo ha chiuso il Gran Premio d’Italia, sesta tappa del Motomondiale 2019, in tredicesima posizione.

Il pilota della Honda ha sofferto per tutto il weekend e in gara la situazione non è migliorata. Non è mai riuscito a tenere il ritmo dei primi ed ha chiuso come ultima Honda dello schieramento. Ma il maiorchino non getta la spugna, domani infatti partirà verso il Giappone, nella sede della Honda per lavorare direttamente su ergonomia e aerodinamica della moto direttamente in galleria del vento.

Queste le parole di Jorge Lorenzo : “Cercheremo soluzioni, non posso rivelare da chi è nata l’idea, cercheremo l’ergonomia e la posizione in moto, dobbiamo lavorare, sfruttare al massimo il tempo. In Giappone miglioreremo la posizione sulla moto, in modo da stancarmi meno ed attaccare di più in gara. La moto è quello che è adesso, non posso spingere, devo sopravvivere. Quando i piloti che decidono di seguire la mia ruota mi attaccano, non ho energie per replicare. I progressi che abbiamo fatto a Jerez e Le Mans li terremo. Penso che non sia solo un problema ergonomico, questo è forse il cinquanta per cento della soluzione, le altre due aree dove penso che dobbiamo intervenire non saranno immediate, ma tutto si riduce a quel problema generale di fatica. Quando sono arrivato alla Ducati, la moto aveva solo motore, molta stabilità in frenata, era una moto che si sentiva molto davanti, ma che, per altri aspetti, era molto indietro, ma, a poco a poco, lavorando, ha ottenuto grandi progressi e ora la moto è molto più docile, più morbida, migliore. Sono in una situazione diversa. In Ducati sono arrivato indiscutibilmente al comando come numero uno, specialmente all’inizio. Questa è una situazione diversa, ma se una fabbrica può farlo, per potenziale economico e storia, cerca di soddisfare entrambi i piloti, logicamente il pilota numero uno, che sta vincendo gare e campionati e guida in modo eccellente, ha la priorità, ma puoi fare un piano diverso, un piano B per soddisfare anche il suo secondo pilota ufficiale e rendere la moto più facile per tutti i piloti, come ha fatto attualmente la Ducati, perché l’unica che può farcela è Honda. E mi fido di loro.”


Vota questo articolo
Leggi altri articoli in MotoGP

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati