MotoGP | Marquez: “Stringere la mano a Rossi? No, gliel’ho già data”

Lo spagnolo ha poi parlato del rapporto con Jorge Lorenzo e con Maverick Vinales

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MotoGP Marc Marquez – Manca ormai pochissimo all’inizio della stagione 2019 di MotoGP, quasi un mese esatto alla prima gara in Qatar, ma prima, è questione ormai di poche ore, i piloti della classe regina torneranno in pista per la prima sessione di test del 2019, dal 6 all’8 febbraio.

Nonostante la stagione non sia ancora effettivamente partita gli animi iniziano già a ‘scaldarsi’. Nel corso delL’evento durante il quale è stato annunciato Marc Marquez come nuovo ambasciatore di Dazn in Spagna, il pilota spagnolo ha rilasciato una lunga intervista al sito spagnolo Marca.

Lo spagnolo ha parlato sia della sua condizione fisica che del rapporto con alcuni colleghi e ovviamente non poteva mancare la domanda sulla stretta di mano a Rossi. In molti ricorderanno che in occasione del Gp di Misano, fu chiesto ai due di stringersi la mano in occasione della conferenza stampa, con lo spagnolo che allungò la mano ma con il #46 che rimase immobile. Tra i due dopo il 2015 e l’incidente al Gp d’Argentina il rapporto è diventato ‘glaciale’, ma la madre dello stesso Rossi ha recentemente raccontato che il figlio non ha problemi con il pilota di Cervera (qui la news), lasciando quindi intendere la possibilità di una ‘distensione’ tra i due.

“Stringere la mano a Rossi? No, gliel’ho già data, giusto? L’ho fatto una volta e ora basta. Contro di lui non ho rancore. Anzi, l’ammiro molto per quello che sta facendo e piacerebbe anche a me arrivare a 40 ed essere ancora uno dei favoriti per il titolo. Ogni pilota lo sognerebbe. Sarà uno dei rivali in pista”.

Lo spagnolo ha poi parlato del nuovo compagno di squadra, Jorge Lorenzo: “Le persone non ci pensano, ma abbiamo avuto le nostre tensioni anche con Dani, anche se siamo andati molto d’accordo. Con Jorge mi sono sempre trovato bene. Nel 2013 abbiamo avuto degli alti e bassi, ma è più quello che dice la gente. Dopo l’incidente di Aragon l’ho chiamato e ci siamo chiariti: questo deve essere il tono di tutto l’anno. Regola numero uno: il compagno di squadra è il primo avversario da battere. Lavoreremo in quella che penseremo essere la miglior direzione. Sappiamo che dovremo guardare ai dati di Jorge, ma anche che lui guarderà i nostri, questa è la legge del box. Non ti aiuti volontariamente, però tendi sempre ad alzare il livello. Vedremo cosa succederà, ma penso che saremo entrambi sufficientemente professionali”.

Infine il sette volte campione del mondo ha parlato anche di Vinales e del suo recente cambio numero e se pensa che il pilota Yamaha sia ossessionato da lui: “Non lo so. Ma io non la penso così. Se ti dico la verità, non mi piace l’ossessione verso gli altri piloti perché quando c’è un’ossessione non esce nulla. Ci sono molti rivali in pista, non solo uno. Ha cambiato di numero e ci sono piloti che agiscono in base ad alcune motivazioni e devono essere convinti e cercare quel qualcosa che faccia fare un passo avanti. Ad esempio, io non sono superstizioso e ce ne sono altri che invece lo sono molto. Forse lui lo è. Io, per fortuna, so che quello che comanda è la mano destra e avere l’ambiente giusto.”

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3 commenti
  1. Avatar

    marquinho

    4 febbraio 2019 at 21:33

    lascialo nel suo brodo… forza Marc!

  2. Avatar

    ueueue

    5 febbraio 2019 at 00:24

    Bravo Vale , non toccare le m@rd&..

  3. Avatar

    H954RR

    5 febbraio 2019 at 10:14

    Grande Marc ben detto, dichiarazioni di un ragazzo giovane e maturo al contrario di quell’altro che a 40 anni è ancora un bambino rancoroso e maligno, è na povera checca isterica frustrata, ahahah differenza abissale tra i due sia professionalmente che come persone con Marc che lo suona come na zampogna al mezzo pilotino a trucco tavullaro.

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