MotoGP | Valentino Rossi: “Molti hanno cominciato a seguire le moto grazie a me e ne vado fiero”

Il pilota di Tavullia, ospite da Fazio su Rai 1 ha poi aggiunto: "Avrei potuto continuare a vincere con la Honda, ma farlo con la Yamaha mi diede gusto"

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MotoGP – Alla vigilia dell’inizio del Motomondiale 2019, Valentino Rossi è stato ospite del programma televisivo di Rai 1, “Che tempo che fa” ed ha parlato con Fabio Fazio del presente e di alcuni simpatici retroscena della sua infanzia. Ovviamente l’intervista non poteva non partire parlando della nuova moto, della cui grafica è avvolta dal mistero.

“Parto sabato per Jakarta, dove presentiamo la moto, poi rimaniamo li per il primo test.” Ha detto Valentino Rossi, che poi ha aggiunto: “La nuova moto è un segreto, ma presenteremo la grafica più che altro. Non posso dire di preciso il colore, però la Yamaha è blu e lo sponsor è nero. Una moto un po’ interista.”

Fabio Fazio ha poi chiesto a Rossi di come tutto è iniziato e di come abbia scelto il numero: “La prima minimoto è arrivata presto, a 14 è arrivata l’ape car. Era freddo per andare a scuola a Pesaro. Non facevo mai in tempo a prendere la corriera, quindi dovevo andare in scooter, ma era freddo e mio papà, Graziano, mi disse di prendere l’Ape. Arrivavo comunque tardi. La prima minimoto arrivò nell’89, avevo dieci anni. Siamo andati a girare con Graziano e abbiamo iniziato lì. Per quanto riguarda la scelta del numero invece, era il numero con cui mio papà vinse la prima gara nel mondiale. Feci un po’ di ricerche e mi piacque. Poi suona bene.”

Il Dottore, lo scorso anno, ha scritto la definizione di velocità sul dizionario Zanichelli e dopo averla letta ha parlato delle sue esperienze scolastiche: “Sì ho fatto la definizione di Velocità. Con la mia Prof di storia dell’arte non avevo un buon rapporto quindi mi piacerebbe sapere cosa ne pensa adesso. Le mie cugine adesso sono sue alunne. Con lei avevo un rapporto difficile soprattutto per colpa mia, abbiamo avuto dei problemi. Io le dissi che la storia dell’arte non mi sarebbe servito a niente e lei mi disse che non avrei guadagnato dei soldi con le moto.”

Il #46 ha poi parlato dell’esperienza con i ragazzi della VR46 Riders Academy: “Mi sento vicino ai giovani per la passione per la moto. E’ bello lavorare con loro, sono simpatici. Abbiamo la stessa passione anche se sono più grande. Se mi arriveranno davanti mi gireranno un po’ le balle. Passiamo tanto tempo insieme, ci alleniamo, e gli spiego un po’ la mia esperienza. Da gusto, è un modo per rimanere giovani e poi è meno noioso. Ci spingiamo a migliorare. Morbidelli e Bagnaia saranno in MotoGP. Mio fratello e Bulega in Moto2, poi tutti gli altri. Pecco e Franco saranno i miei avversari.”

Il dottore ha poi parlato di una delle sue vittorie più belle, quella in Sud Africa nel 2004, la prima in sella alla Yamaha: “E’ stato un momento storico per me quello. Prima correvo con la Honda e potevo continuare a vincere, invece decisi di cambiare e vincere mi diede tanto gusto. ”

Infine Fabio Fazio ha chiesto al pesarese dei suoi ormai storici ‘siparietti’ dopo le vittorie: “Quando vincevo facevo gli sketch che nascevano insieme al mio fan club. Era una cosa nata come stupidaggini e invece ha attratto molta gente, anche chi non seguiva le moto. E’ stata una cosa che con il tempo ha funzionato. Sono contento, molti hanno cominciato a seguire le moto grazie a me e ne vado fiero.”

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6 commenti
  1. Avatar

    Takaya

    28 gennaio 2019 at 12:30

    Intervista patetica… sembrava un intervista di 10 anni fa…

  2. Avatar

    TONYKART

    29 gennaio 2019 at 00:17

    quella m3rda di gente che hai portato nei circuiti che nulla ha a che vedere con gli appassionati di motociclismo potevi tenertela tranquillamente a tavullia ….

    • Avatar

      ueueue

      29 gennaio 2019 at 07:51

      Uè tonuccio
      Sai che quando uno vede tutti str@nzi…beh probabilmente invece lo str@nzo è proprio lui !

      Suka con pipman

  3. Avatar

    Surrogo

    29 gennaio 2019 at 08:37

    Sei talmente cogli0n& che proprio non resisti, dove vedi scritto Rossi devi sempre scrivere qualche puttanata.

  4. Avatar

    H954RR

    29 gennaio 2019 at 14:37

    Una volta che gli do ragione.
    È proprio vero, lo schifo che ha portato nel mondo del motociclismo è incredibile, gente ignorante di tale materia, gente che non ha mai messo il c..o neanche su uno “Ciao”, gente che appena scomparirai per fortuna si toglieranno dalle palle appresso a te!!!
    Il fatto che VRM45+1 sia ancora nel motomondiale è la testimonianza che la Dorna abbia creato un baraccone, un circo in cui lo sport ha definitivamente lasciato tutto lo spazio al solo spettacolo…il tutto solo per il denaro che il giallo assicura con la sua insulsa presenza…sempre meno motociclismo e sempre meno motociclisti seguono il motomondiale.

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