MotoGP | Test Valencia Day 2: Vinales chiude al Top, bene Dovizioso, impressiona Morbidelli

Lo spagnolo ha preceduto Dovizioso e Marquez, Rossi è nono

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MotoGP Test Valencia Day 2 – Si è chiusa oggi la due giorni di test IRTA della classe MotoGP a Valencia, i primi in ottica 2019.

La giornata, che così come ieri è iniziata in ritardo a causa della pioggia caduta, ha poi visto i piloti scendere in pista dalle 12:30 e così come nel Day 1 il primo a lasciare i box è stato Johann Zarco, neo-pilota KTM, seguito poi da Andrea Iannone, su Aprilia.

Verso le 13:00 quasi tutti sono scesi in pista e si sono iniziati a vedere i primi tempi interessanti. In casa Honda si è schierata la moto 2019, con un Marc Marquez velocissimo, con un nuovo ammortizzatore di sterzo ben visibile e con un motore più dolce rispetto alla RC213V 2018.

Lato Yamaha c’era da provare la seconda versione del motore 2019, una specifica diversa rispetto a quella provata ieri e che in parte aveva soddisfatto sia Rossi che Vinales.

In casa Ducati si è lavorato sulla moto 2019 e sia Andrea Dovizioso che Danilo Petrucci, si sono dimostrati molto veloci.

Molto bene anche la Suzuki con Alex Rins e il debuttante Joan Mir, con quest’ultimo che sta guidando la moto utilizzato da Andrea Iannone fino a domenica.

Passando al cronometro il migliore è stato Maverick Vinales, che ha fermato il cronometro sul tempo di 1:30.757.

Il centauro spagnolo della Yamaha, ha ottenuto il best-lap al 50esimo dei 57 giri percorsi, ed ha preceduto di 0.133s il nostro Andrea Dovizioso su Ducati.

“DesmoDovi” ha preceduto a sua volta di soli 21 millesimi Marc Marquez, che ha percorso 53 giri, il migliore al 39esimo passaggio.

Jack Miller con la Ducati del Team Pramac ha fatto registrare il quarto tempo, davanti al suo ex compagno di squadra Danilo Petrucci (passato al Team ufficiale Ducati e fino al T4 da miglior tempo, ndr) e ad uno strepitoso Franco Morbidelli, che alla sua seconda uscita con la Yamaha M1 è sesto a 0.217s.

Chiudono la Top Ten Alex Rins con la Suzuki, Takaaki Nakagami con la Honda del Team LCR, Valentino Rossi sceso in pista con la seconda specifica del motore della M1 e Aleix Espargarò con l’Aprilia.

Dei debuttanti il migliore è stato Francesco Bagnaia, che in sella alla Ducati del Team Pramac, ha chiuso undicesimo a 0.648s dalla vetta.

L’iridato 2018 della Moto2, ha preceduto Jorge Lorenzo, che in sella alla Honda per il secondo giorno, è arrivato a meno di un secondo dalla vetta, esattamente 0.827s. un bel balzo avanti per l’ex pilota della Ducati, che non dimentichiamoci è ancora alle prese con il problema al polso.

La migliore KTM è quella di Pol Espargarò, tredicesimo e davanti alla Suzuki del debuttante Joan Mir. Il rientrante Tito Rabat ha ottenuto il quindicesimo tempo davanti alla seconda Yamaha del Team SIC di Fabio Quartararo e all’Aprilia di Andrea Iannone, caduto due volte, fortunatamente senza conseguenze.

Delude Johann Zarco, che con la KTM non è ancora riuscito a trovare il feeling che lo legava alla Yamaha M1. Il francese è solamente ventesimo ed è finito a terra, senza conseguenze. La sua espressione ai box la dice lunga sulla sua delusione, si aspettava infatti una moto più competitiva e che soprattutto si adattasse meglio al suo stile di guida.

Test Valencia Day 2 – Tempi finali

Test Valencia Day 2 - Tempi finali

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2 commenti
  1. Raziel760

    Raziel760

    21 novembre 2018 at 18:18

    morbidelli sarà il nuovo zarco.
    bagnaia impressionante considerando che sono le prime volte su una gp17 e a detta di miller la gp18 è di un’altra categoria.. quindi ottimo pecco!
    shyarin si è ridimensionato su una moto più difficile da guidare della yamaha sat.
    E Zarco paga la sua sbruffo.. sbruffosità?! insomma il suo essere un francese arrogante, ora che è contento ad essere un’ufficiale piuttosto che un privato trattato bene potrà fare le sue ottime gare a centro gruppo con una moto inferiore.
    E iannone… ricordarsi quanto era veloce iannone sulla ducati.. (spesso meglio del dovi) e vederlo ora… ancora con alti e bassi ma con una aprilia non farai quello che avresti potuto fare con una ducati.

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