MotoGP | Gp Thailandia Gara: Dovizioso, “Mi sono giocato tutte le mie carte” [Video]

Il forlivese, dopo un'emozionante duello con Marquez, ha chiuso in seconda posizione

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MotoGP Gp Buriram Ducati Gara Andrea Dovizioso ha chiuso il Gran Premio di Thailandia, quindicesima tappa del Motomondiale 2018, in seconda posizione.

Il forlivese, partito dalla prima fila, ha cercato sin dall’inizio di dettare il passo. Dopo pochi giri si è trovato alla spalle di Valentino Rossi in seconda posizione, ma viste le difficoltà di gestire le gomme in scia, una volta passato il pesarese si è messo al comando cercando di gestire.

Alle sue spalle nel frattempo era risalito Marquez, che a due giri dalla fine ha cominciato a mettergli pressione, e tra incroci e sorpassi, i due sono arrivati a giocarsi la vittoria fino all’ultima curva. Nel finale, lo spagnolo è riuscito però batterlo tagliando il traguardo in testa e lasciando DesmoDovi in seconda posizione.

Queste la parole di Andrea Dovizioso: “Fa piacere vedere Marquez esultare per una vittoria contro di me, vuol dire che lo stiamo mettendo sotto pressione. Gli ultimi giri sono stati difficili, perché la gomma davanti era finita. Dovevo stargli davanti, ma alla fine non sapevo cosa fare perché non sapevo come era messo. Ho cercato di rispondere perchè avevo paura di non riuscirlo a passare. Quello forse è stato l’errore perché era in difficoltà a sinistra. All’ultima curva ho dovuto tardare la frenata ma non sono riuscito a staccare come volevo. E’ importante aver raggiunto questo risultato qui perché con il consumo della gomma ce c’era non era facile. Abbiamo lavorato tanto nel box e stiamo capendo alcune cose. E’ importante esserci arrivati adesso per lavorare per il prossimo anno.”

Una strategia diversa dal solito
“Le gomme, quando sei dietro, lavorano peggio, quindi mi sarei messo in crisi se mi fossi messo dietro a Marc. Mi sono giocato tutte le mie carte. Bisogna essere veloci ma bisogna controllare le gomme”.

Ultime gare pensando al 2019

“Ormai a Marc ha quasi vinto il mondiale, quindi dobbiamo pensare al prossimo anno. Sappiamo contro chi giochiamo e non si può correre solo per quello, ma bisogna sviluppare in ottica 2019. In Giappone mi aspetto ancora più competitività da parte nostra. Qui nei tre rettilinei eravamo veloci, ma nella parte mista predavamo. Questa pista sembra come l’Austria ma è completamente diversa, perché ci sono curve in percorrenza dove noi ancora fatichiamo.”

Una MotoGP in cui è importante gestire
“E’ importante adattarsi alle situazioni, nonostante si dica che sia brutto dover gestire. E’ importante adattarsi e riuscire a trovare la soluzione migliore. Se vincere vuol dire andare veloce e salvare le gomme chi ci riesce è il migliore. Una gara spinta dall’inizio alla fine non l’ho ancora vista, dipende dalle gomme che porta la Michelin. E’ una caratteristica che va seguita.”


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2 commenti
  1. TONYKART

    7 ottobre 2018 at 13:38

    Grande dOvi l unico “italiano” in grado di battere Marquez

    • fatman

      8 ottobre 2018 at 08:21

      …certo che se aspetti il geriatra campa cavallo…ma aspettiamo di conoscere il pensiero dei due illuminati nando e ueueue…chissà la m&rd@ che si son mangiati insieme ai loro compagni di sventura
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