MotoGP | Gp Thailandia: Tardozzi (Ducati) risponde a Yamaha, “Le regole non si cambiano perché si è in crisi” [Video]

La proposta di Lin Jarvis non piace alla Ducati

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MotoGP Gp Thailandia – Dopo le parole del Managing Director di Yamaha, Lin Jarvis, di qualche giorno fa, quando chiedeva di modificare il regolamento per permettere un aggiornamento di motore nel corso della stagione, è arrivata la risposta di Davide Tardozzi, Team Manager di Ducati.

La Yamaha non vince ormai da 23 gare e uno dei problemi sembrerebbe riguardare il motore, da qui la richiesta di Jarvis di intervenire sul regolamento per permettere almeno una modifica nel corso della stagione. La proposta è stata condivisa anche da Davide Brivio, team Manager di Suzuki (qui la news), ma si è scontrata contro un secco no da parte di Ducati.

Ovviamente nelle competizioni ad alto livello, ognuno cerca di spostare l’asticella del regolamento a proprio favore e la risposta di Borgo Panigale va ovviamente nella direzione opposta. Bisogna ricordare che quando la regola dei motori congelati a volerla furono proprio Honda e Yamaha e, adesso che la casa di Iwata è in difficoltà, è normale che la Ducati, al momento forse la moto migliore, si opponga.


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6 commenti
  1. Avatar

    fatman

    5 Ottobre 2018 at 12:43

    …cosa buona e giusta, in Yamaha devono impazzire…

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    TONYKART

    5 Ottobre 2018 at 14:00

    La ducati ha preso palate di m3rda dai canarini , la chiamavano cancello , ora state zitti e mangiatela voi

    • Avatar

      fatman

      5 Ottobre 2018 at 14:42

      …ahahahahahahahahahahah, verissimo: devono ingoiare c@çç@ soprattutto i canarini nel forum…

  3. Avatar

    Ronnie

    5 Ottobre 2018 at 20:39

    Ducati si potrà anche opporre ma sono loro che beneficiarono di correre come se fossero delle CRT anche se erano delle moto ufficiali… con la scappatoia nel regolamento proprio per recuperare il gap. Mi sembra che Yamaha e Honda glielo permisero…

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    frenk

    5 Ottobre 2018 at 23:20

    no non furono yamha e onda a permetterlo ma fu il regolameto che esisteva ,e ricordatevi la faccenda delle alette chi fu a reclamare verso la dorma fu lhonda spinta dalla yamaha percio ducati fa benissimo ad opporsi il regolamento e questo, sono stati proprio loro yamaha e honda a voler concelare i motori ora si arrancino.

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    ligera

    13 Ottobre 2018 at 20:45

    Ronnie, mi stanno altamente sulle b@lle le personcine che scrivono c@zzate come le tue. Quelle di certi canarini sono talmente palesi che si “pestano” da soli, ma tu hai scritto, sapendo perfettamente che è una emerita menzogna, in modo tale che una persona che non conosce o non ricorda il periodo rischia di crederla vera. Questo è essere scorretti (io non scrivo mai parolacce per primo, solo in risposta a coloro che mi offendono, però qui ci starebbe davvero bene).
    Le cose sono semplicemente 2, la prima è che non conosci i fatti e ti sei basato su cose dette da altri (non lo credo), se è così faresti meglio ad informarti, la seconda è che hai mentito, cosciente di farlo e questa è una vergogna. Non sto neppure a scrivere come sono andate le cose, ci hanno già pensato a sbugiardarti.
    Per cosa poi? Per dare ragione ad una persona sbugiardata qualche giorno dopo? Ma bravo, continua pure così, stai confermando l’alta opinione che tanti si sono fatti di te, in senso trasversale tra l’altro. Non ti si sentiva da un po se non sbaglio, perchè rovinare questo momento d’idilio?

    Grande Dovizioso
    Grande Lorenzo
    Grande Ducati

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